Studenti in visita nel commissariato di Manfredonia, grande festa con “Il poliziotto, un amico in più”

polizia manfredonia con studenti

Le classi 5^E /5^F dell’I.C. “San Giovanni Bosco” di Manfredonia, guidate dalle insegnanti Teresa di Bari, Anna Maria Mantuano e Silvia Pellegrino, si sono recate a visitare il commissariato di polizia nell’ambito di un progetto di conoscenza delle forze di Polizia che vigilano sul territorio.
Grande sorpresa ha suscitato in tutti la calorosa accoglienza dei poliziotti che hanno donato ai bambini e alle maestre un cappellino con il logo “Il poliziotto, un amico in più”, proprio per sottolineare il fatto che bisogna guardare alle forze dell’ordine come ad amici che sono al servizio della comunità per tutelarla e proteggerla.

L’attenzione dei bambini è stata subito attirata da alcune volanti della polizia stradale dotate dei più moderni dispositivi per il controllo e la regolazione della mobilità su strada. All’interno, poi, gli alunni hanno visitato la sala operativa, con il centralino, per accogliere le richieste di emergenza e gli schermi con cui si controlla, attraverso telecamere distribuite in tutta la città, la situazione in tempo reale; l’ufficio passaporti, dove hanno assistito in diretta alla creazione di un passaporto per un ragazzo. La sala della scientifica, dove hanno visto come si rilevano le impronte digitali e si fanno le foto segnaletiche, e infine, la sala riunioni dove alcuni poliziotti hanno parlato delle problematiche legate all’età preadolescenziale, come ad esempio, il bullismo e il cyberbullismo. Non sono mancate le domande su questo tipo di lavoro, da parte degli alunni, a cui gli agenti hanno risposto con onestà e chiarezza. A conclusione di questa interessantissima giornata c’è stato anche un momento di festa con torte, dolciumi e vari gadget offerti dai poliziotti che i bambini hanno molto gradito.
Dall’istituto scolastico il ringraziamento al dirigente del Commissariato, Agostino De Paolis e a tutti i poliziotti che hanno fatto sì che questa giornata “resti indelebile nel ricordo dei nostri ragazzi. Magari da questa esperienza, che tanto li ha coinvolti ed entusiasmati, potrebbero nascere futuri poliziotti. Perché no? Noi ce l’auguriamo – concludono dalla scuola -, così come ci auguriamo che le nuove generazioni imparino a rispettare ed apprezzare coloro che per la nostra sicurezza operano ogni giorno”.