Francesco Marcone: colpevole di onestà. Emozionante incontro in biblioteca a 21 anni dalla morte

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Piccoli studenti, silenziosi e attenti, nell’auditorium della biblioteca provinciale di Foggia per la “Giornata della legalità”. La città ricorda Francesco Marcone a 21 anni dal suo omicidio. Gli allievi dell’istituto De Amicis-Altamura hanno incontrato gli esponenti di “Libera contro le mafie”, il fumettista locale Remo Fuiano e don Luigi Ciotti, un uomo che da anni si batte contro il malaffare. Ciotti è spesso in provincia di Foggia, soprattutto tra capoluogo dauno e Cerignola, dove il tema della legalità è molto sentito e i presidi di “Libera” piuttosto attivi. Presenti Daniela e Paolo Marcone, figli del direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ammazzato nel 1995 e ancora senza giustizia. Una storia come molte altre in Italia, rivissuta attraverso l’interessante graphic novel di Fuiano. “Mi ha fatto ritrovare mio padre – ha detto Daniela Marcone, responsabile Libera Foggia -. Quel viso mi ha emozionata. Il fumetto rappresenta da sempre un bel modo per raccontare. Manca una parte, però, la fine. La giustizia piena”. Fuiano ha scelto di raccontare il Marcone padre, marito e lavoratore. Il suo ruolo istituzionale e la lotta all’illegalità che gli costò la vita. Il fumetto narra le vicende come un graphic journalism. Oggi Daniela ricorda l’amato genitore ma guarda anche avanti: “Lavoriamo già da oggi per la prossima primavera della legalità, quella del 21 marzo 2017. Coinvolgiamo le scuole. Ogni classe ricostruisca storie del nostro territorio. Tutta la Puglia ha davvero tanto da insegnare e molte persone valorose che meritano di essere raccontate”.

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IMG_2646Valorose come Marcone, personaggio che ha subito affascinato Fuiano: “Ho da sempre simpatia verso gli sconfitti e verso chi lotta contro il male. Un giorno ho fatto ricerche su Marcone e mi sono reso conto che sul web c’era davvero poco o nulla – ha spiegato il fumettista -. A quel punto ho sfruttato quello che so fare meglio, cioè disegnare, per parlare di lui”. Così è nata la graphic novel “Francesco Marcone: colpevole di onestà”. Per i figli del funzionario foggiano “è importante tenere viva la memoria. Solo attraverso queste iniziative possiamo contrastare indifferenza e oblio. Il silenzio uccide una seconda volta”.

Sul fenomeno mafioso si è dilungato don Ciotti evidenziando la forza delle organizzazioni criminali. “Corruzione e mafia sono due facce della stessa medaglia. Serve scatto da parte di istituzioni, politica e cittadini per arginare questo sistema. E serve, innanzitutto, il risveglio delle coscienze di tutte le persone. La prima riforma necessaria in Italia è proprio quella delle coscienze – ha ripetuto -. Altrimenti le mafie saranno sempre più forti perché riciclano denaro e non risentono della crisi economica. Inoltre investono e fanno grandi operazioni, soprattutto nelle filiere agroalimentari e nel settore edilizio. Fanno diventare lecito l’illecito. Infine, attraverso l’usura, tengono sotto scacco numerosi cittadini onesti”.