• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Grano messicano scaricato a Bari, allarme per la pasta made in Italy. “Scriverlo in etichetta”

Grano messicano scaricato a Bari, allarme per la pasta made in Italy. “Scriverlo in etichetta”

Di redazione
1 Marzo 2016
in Agricoltura
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Ora ci auguriamo che venga anche scritta in etichetta l’origine messicana del grano utilizzato per produrre la pasta e dare ai cittadini la possibilità di fare scelte di acquisto consapevoli.” E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento agli ultimi risultati delle analisi del grano, sul quale era stata rintracciata nel campionamento effettuato dal Corpo forestale dello Stato nel porto di Bari ‘un’indicazione di micotossina’, a cui sarebbe seguita, come annunciato, un’analisi più approfondita effettuata in laboratorio che ha dato esito negativo. “Ringraziamo il Corpo Forestale dello Stato della Puglia per la stretta sui controlli che auspichiamo continuino incessanti e tutte le forze dell’ordine per l’attività di presidio che quotidianamente svolgono che – sottolinea la Coldiretti Puglia – ci ha permesso di scoprire i vorticosi traffici di grano che da Paesi lontani giungono in Puglia per produrre pasta Made in Italy. Ormai – precisa la Coldiretti – un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero senza farlo sapere ai cittadini che potrebbero voler sostenere la produzione regionale che invece a causa della concorrenza sleale rischia di scomparire. Come già stiamo facendo con le più grandi industrie del settore siamo pronti – sostiene la Coldiretti – a collaborare con tutti coloro che vogliono valorizzare il grano, il territorio e il lavoro della Puglia a sostegno dell’economia locale. Vanno affrontate una volta per tutte in maniera drastica tre storture fondamentali che condizionano fortemente l’andamento del settore, quali l’assoluta mancanza di norme che regolano il mercato mondiale, come l’etichettatura di origine obbligatoria e la tracciabilità delle produzioni, le importazioni speculative e il divario dei prezzi corrisposti alla produzione rispetto al consumo”.

E’ il presidente Gianni Cantele, a ribadire la posizione di Coldiretti Puglia dopo i controlli effettuati dal Corpo Forestale della Puglia al porto di Bari sui tir carichi di grano su cui gli agenti della Forestale ha effettuato una prima analisi speditiva delle micotossine attraverso un Kit innovativo, a cui sarebbe seguita, come annunciato, un’analisi più approfondita effettuata in laboratorio per accertare la contaminazione di altre micotossine e la presenza di metalli pesanti, perché è in corso un’inchiesta disposta dalle Procure di Bari e Trani. “Anche oggi a Bari sono ferme due navi con 54 mila tonnellate di grano – continua Angelo Corsetti, direttore Coldiretti Puglia – e altre due arriveranno nelle prossime ore. In poche parole è fatto con grano straniero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia, ma i consumatori non lo possono sapere perché non è obbligatorio indicare la provenienza del grano in etichetta. In soli 7 mesi è stato scaricato a Bari 1 milione di tonnellate di grano duro straniero e contemporaneamente i prezzi del grano pugliese sono crollati del 35 per cento rispetto allo scorso anno, da 36 a 24 euro al quintale, su valori al di sotto dei costi di produzione che mettono a rischio il futuro del granaio Italia”.

Per Coldiretti Puglia vanno affrontate una volta per tutte in maniera drastica tre storture fondamentali che condizionano fortemente l’andamento del settore, quali l’assoluta mancanza di norme che regolano il mercato mondiale, come l’etichettatura di origine obbligatoria e la tracciabilità delle produzioni, le importazioni speculative e il divario dei prezzi corrisposti alla produzione rispetto al consumo. Intanto, nello stesso periodo non sono state mai apportate riduzioni di prezzi al consumo di pane e pasta che pure potevano essere fisiologiche nel periodo nel quale veniva ridotto il costo della materia prima. Non solo, nel corso del tempo la forbice si è ulteriormente allargata tra prezzi corrisposti alla produzione e quelli fissati al consumo, tant’è che oggi il differenziale tra grano duro e pasta è di circa 400%, grano tenero e pane intorno al 1.000%. Per la Coldiretti Puglia risulta indispensabile ripristinare e mantenere la fiducia dei consumatori, incoraggiando il loro coinvolgimento nella politica di sicurezza alimentare, garantendo il monitoraggio e la trasparenza in tutta la filiera alimentare e il maggior grado possibile di riconoscibilità delle caratteristiche essenziali dei prodotti, al fine di consentire loro di effettuare delle scelte di acquisto pienamente consapevoli basate su una completa informazione in merito alle caratteristiche dei prodotti.

Tags: BariColdirettiGranoMessicopasta
Articolo precedente

Olio d’oliva, imprenditori colpevoli pagheranno. Depenalizzazione bocciata alla Camera

Articolo successivo

Cene contadine per giovani agricoltori, storie di chi crede nella propria terra. Continua il viaggio di VàZapp’

Articoli correlati

CNA Foggia rilancia la proposta della “Strada del Grano” per valorizzare il patrimonio di Capitanata

Acqua, Coldiretti lancia l’allarme: “In Puglia si disperde il 40,7% dell’acqua potabile”. Appello per invasi e reti più efficienti

Il cibo come prevenzione: il mercato di Campagna Amica arriva a Casa Sollievo della Sofferenza

Pasquale Cataneo

Grano duro, il Consiglio comunale di Foggia si compatta: ordine del giorno unitario per chiedere la CUN

Invasi della Capitanata, in una settimana persi oltre 12 milioni di metri cubi d’acqua. Coldiretti: “Servono subito nuove opere”

Filippo Schiavone

Confagricoltura Foggia porta il bando della Regione nei territori: al via gli incontri sulle opportunità per le imprese agricole

Ultime Notizie

Antonio De Sabato
Foggia

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Il consigliere di maggioranza respinge ogni ipotesi di "revisionismo politico" e rilancia la proposta di una Commissione Antimafia

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024