Eletti i vertici cittadini e provinciali dei Giovani democratici. Marasco: “Poche beghe, state fra la gente”

Hanno invitato il consigliere Augusto Marasco perché durante la sua campagna elettorale a sindaco di Foggia li ha coinvolti in molte iniziative. All’attenzione del consiglio comunale si dovrà portare la consulta per le disabilità ed un piano contro le barriere architettoniche. Marasco li esorta: “State in mezzo alla gente, colmate il gap tra politica e società, non entrate nelle beghe di partito”. Mariano Rauseo, il segretario cittadino esordisce: “Chi fa politica si espone inevitabilmente a critiche, il congresso apre nuovi orizzonti vi faccio i miei auguri”.  

Roberto Facchino, 21 anni, foggiano, studia medicina ed è il nuovo segretario per Foggia dei Giovani democratici. Loro, la classe dirigente in erba del partito, hanno subito lo smacco della bocciatura di Francesco Di Noia a candidato per le regionali nonostante le 200 firme raccolte a suo favore. 

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Facchino e Marasco

Ora si sa che il prossimo segretario regionale sarà proprio Di Noia. Con Luca Grieco al provinciale, la terna è completa. Grieco è di Manfredonia, 25 anni, studente in ingegneria al politecnico di Bari: “Da grande voglio fare quello per cui studio anche se non nascondo ambizioni politiche. A Manfredonia è difficile farsi largo perché lo spazio è affollato, il centrosinistra governa da 21 anni”. E in queste ultime elezioni il Pd ha accolto esponenti di opposta parte politica, anche provenienti dal Msi. Nessun trauma, loro hanno un ottimo rapporto con l’amministrazione tanto che da Palazzo San Domenico hanno tenuto dei corsi sull’amministrazione ai ragazzi, una “scuola politica” del terzo millennio nel mare tempestoso dell’antipolitica e della disaffezione giovanile per la partecipazione. Grieco ha votato per Bersani prima per Renzi dopo, ai big rimprovera di ascoltare poco i temi giovanili. Per il resto la pensa positivamente sull’abolizione del Senato: “Il nostro bicameralismo non esiste, bisogna snellire i lavori parlamentari”. Dello stesso parere Facchino che sulla ‘buona scuola’ di Renzi aggiunge: “Ha dato una scossa e favorito processi di assunzione”. 

Tutto bene? Insomma, sanno che devono ripartire dai contatti coi loro coetanei e farsi sentire di più nelle scuole e nelle università. In piedi c’è ancora il forum che coinvolge anche i rappresentati d’istituto e su quella base vogliono ripartire e con loro continuano ad avere contatti. 

Decisi sui temi della sicurezza: “Vogliamo più vigili in strada e l’attuazione del modello Ercolano su chi denuncia il racket, far risorgere lo spirito di appartenenza a Foggia in quanto città universitaria con le opportunità che offre”. Come antidoto alla disaffezione verso l’impegno una consapevolezza:“Se ti allontani dalla politica è lei che ti viene a cercare, questo è l’unico partito in cui c’è dialogo”.

I tesserati dei Gd a Foggia sono 40 più altri non iscritti che frequentano il circolo di corso Matteotti. Se ti tesseri nelle giovanili lo sei automaticamente nel partito. Si attendono i congressi ma nessuno conosce la data in cui saranno fissati. Il tesseramento del Pd ha totalizzato almeno 6mila nominativi in tutta la provincia. Foggia ne conta 470 e il caso di Lucera (780 il raccolto totale della stagione 2015) è al vaglio del comitato di reggenza. “Il numero di tessere deve corrispondere al 5-6% del valore elettorale”, precisa Rauseo. Alle comunali del 2014 il partito che candidava Giuseppe Bizzarri ottenne 3800 voti al primo turno e oltre 5000 al secondo.