Caos vigilanza, Protect replica alle accuse: “Audi Q7 presa per mera esigenza di rappresentanza”

Spett.le
Redazione “l’Immediato”
Il sottoscritto Vincenzo Giandolfi nato a Manfredonia ed ivi residente nella sua qualità di Legale Rappresentante ed Amm.re Unico della Protect Srl, corrente in Foggia alla via Perrone n. 12, rappresenta e richiede quanto in proseguo.
In relazione all’articolo pubblicato sul Vs periodico in data 22/12/2015 ed intitolato “Lavoratori senza stipendio da mesi ed il titolare cosa fa? Si compra il Q7. Nuova beffa in casa Protect”, il sottoscritto ai sensi delle vigenti disposizioni, della legge sulla stampa (L. n. 47/1948), richiede l’integrale pubblicazione con contestuale istanza di rettifica delle notizie rappresentate, in quanto non rispondenti a verità ed in ogni caso inesatte.
L’Avv. Vincenzo Giandolfi non ha acquistato per sé alcun automezzo e tantomeno il Q7 di cui si parla nell’articolo recentemente pubblicato e, quindi, falso quanto recato nel titolo e nello stesso corpo dell’articolo predetto, nel quale peraltro si pongono indebitamente in correlazione il preteso acquisto del Suv da parte della persona del titolare dell’impresa con il ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Si rappresenta per mero amore di verità, che la Protect Srl ha preso in leasing un’autovettura usata di marca Audi e tipo Q7 per mera esigenza di rappresentanza, anno d’immatricolazione 2007.
Prima ancora della conclusione di tale contratto di leasing la Protect Srl ha provveduto a rinnovare, sempre attraverso lo strumento della locazione finanziaria il parco macchine in uso ai dipendenti e ad acquistare dispositivi di sicurezza per le persone assunte e per i beni da vigilare. In ragione e conseguenza di ciò e del tutto pretestuoso e strumentale speculare sulla vicenda del ritardo nel pagamento stipendiale argomentando sulla base del presunto acquisto di un Suv da parte dell’Avv. Giandolfi.
Vorrei precisare che da mesi sempre gli stressi personaggi, 5/6, infangano la mia società che peraltro con molta serietà e sacrificio sta risolvendo la non facile situazione che ho ereditato.
Vorrei inoltre chiarire un concetto di base, io in prima persona con gli RSA aziendali Cgil — Cisl — Uil della mia società, ci siamo più volte confrontati e con me hanno condiviso e stanno condividendo un percorso che sicuramente porterà ad un netto miglioramento non solo sotto l’aspetto economico ma anche sotto l’aspetto organizzativo.
Invito dunque tutti i dipendenti della Protect a fare quadrato intorno alla società e allontanare loschi personaggi che purtroppo erano presenti nella vecchia società e che continuano a sputare veleno senza cognizione di causa.

Preciso che la Protect deve ai suoi dipendenti solo due mensilità.
Non può che rivelarsi inquietante la circostanza che un imprenditore sia sistematicamente pedinato per diversi lassi di tempo e che terze persone registrino scrupolosamente le sue abitudini, le vetture che conduce ed i percorsi che con esse compie.
Pertanto, in ragione e conseguenza di quanto sopra l’Avv. Giandolfi si riserva di adottare ogni più opportuna iniziativa nelle sedi civili e penali per tutelare i diritti e gli interessi dell’impresa amministrata e delle persone.