“A Manfredonia posti di lavoro in cambio della salute, questo è un ricatto”. L’affondo grillino su Energas

“Promettere posti di lavoro, facendo leva sul disagio sociale del momento, sfruttando la disperazione dei lavoratori del comparto del vetro, è da sciacalli e ricattatori. Noi non molleremo di un millimetro la nostra posizione, pronti a difendere questa terra, sia nelle aule consiliari che in tribunale, se necessario”. Queste le dure parole delle consigliere M5S Rosa Barone e Antonella Laricchia in seguito all’incontro tra il presidente di Energas Spa, Diamante Menale a Manfredonia, e gli operai della Manfredonia Vetro a cui sono stati promesse assunzioni nel deposito di GPL che l’azienda napoletana vorrebbe impiantare nelle campagne di Manfredonia.
 
Fatti che avvengono a distanza di poche settimane dall’incontro tenutosi nella cittadina del foggiano, al quale oltre alle due consigliere cinquestelle, hanno partecipato il vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio, e  i consiglieri comunali pentastellati Gianni Fiore e Massimiliano Ritucci; incontro sfociato in una diffida dei cinquestelle al CTR della Regione Puglia al rilascio di nullaosta di fattibilità sul progetto Energas.
Sarebbe stato proprio il timore dei vertici dell’azienda di veder sfumare il progetto che li avrebbe spinti a cercare un “appoggio” da parte del territorio promettendo posti di lavoro per i lavoratori disperati della “Manfredonia Vetro”.
 
“La nostra diffida deve aver evidentemente generato un po’ di panico al vertice di Energas, – proseguono le consigliere cinquestelle – ne abbiamo lette viste di tutti i colori: nascita di punti informativi per i cittadini al fine di convincerli ad accettare l’impianto Energas, poi si è parlato di soluzioni a dir poco “fantasiose” per il porto e oggi pur di imbonire la cittadinanza si arriva al solito ricatto occupazionale con la promessa di posti di lavoro. In Puglia abbiamo già abbastanza aziende che producono lavoro e morte, non ce ne servono altre”.
I pentasellati rispondono al presidente Emiliano ricordando che: “Se l’Energas sta finalmente trovando una seria opposizione al suo insediamento è solo grazie ai cittadini informati, ai comitati e all’unico movimento politico che si è battuto da anni per questa causa, la posizione del CTR è dovuta all’attenzione che noi portavoce M5S siamo riusciti a portare sulle tematiche della sicurezza e attraverso la diffida consegnata per ostacolare di fatto il rilascio del nulla osta”.