“Poliambulatorio di via Grecia non sarà dismesso”. L’Asl di Foggia prepara il rilancio della struttura

“La struttura che attualmente ospita il poliambulatorio di via Grecia non sarà svuotata né dismessa”. Vito Piazzolla, nominato direttore generale della ASL di Foggia lo scorso 2 aprile, rassicura così la cittadinanza ed i rappresentanti della politica locale sul futuro delle strutture adibite all’assistenza distrettuale in zona “Macchia Gialla”.
“Nell’ottica di un contenimento della spesa – chiarisce Piazzolla – l’Azienda ha stabilito il trasferimento dei servizi sanitari, attualmente ubicati nel poliambulatorio di via Grecia, presso la sede storica di Piazza della Libertà, al termine dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando il palazzo dell’ex INAM. Questo non per concentrare tutta l’offerta sanitaria ma per ottimizzare quella relativa a specifici percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali (P.D.T.A.) che, viceversa, potrebbero comportare il disagio di doversi spostare da una struttura all’altra per completare l’iter”.
Nei locali della struttura “Macchia Gialla”, secondo il principio di decentramento dell’assistenza distrettuale, resteranno il CUP, il 118, assistenza consultoriale ed una serie di servizi amministrativi. Mentre, in un’ottica di rifunzionalizzazione dei servizi sul territorio della città di Foggia è in atto una revisione quantitativa e qualitativa dell’assistenza che deve basarsi sull’analisi dei reali bisogni dei cittadini. La direzione generale, fanno sapere in una nota, “è impegnata a trovare coerenza tra offerta e sostenibilità economica”.
Gli spazi liberati, infatti, dopo essere opportunamente ristrutturati, potranno erogare altri servizi relativi all’Assistenza Distrettuale per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attualmente erogati all’interno di locali in fitto. Una operazione che comporterà un notevole risparmio per le casse aziendali.
La struttura “Macchia Gialla” di via Grecia, pertanto, sarà inserita nell’elenco dei prossimi lavori finanziati con fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e rimessa a nuovo.