Assunzioni in Regione Puglia, c’è la proposta di legge. Ecco i dettagli

La I e II commissione del Consiglio regionale, presiedute rispettivamente da Fabiano Amati e Giuseppe Lonigro, hanno approvato a maggioranza e in seduta congiunta la proposta di legge di modifica delle misure per il reclutamento del personale occorrente al funzionamento dei gruppi consiliari.
I commissari del Movimento 5 Stelle hanno espresso voto contrario. Due dei cinque emendamenti presentati dallo stesso gruppo sono stati accantonati per essere trasmessi all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che dovrà verificare l’eventuale coordinamento con la normativa nazionale. Gli emendamenti riguardano il divieto di utilizzare i contributi erogati per il personale per finanziare direttamente o indirettamente le spese di funzionamento degli organi centrali o periferici dei partiti e l’obbligo del rendiconto dell’esercizio annuale da parte di ciascun gruppo consiliare che dovrà essere presentato al presidente del Consiglio regionale entro il 31 gennaio, che a sua volta dovrà girarlo al presidente della Giunta regionale ai fini dell’inoltro alla sezione pugliese della Corte dei Conti.
Accantonato anche un terzo emendamento, sempre presentato dal M5S, che prevede il divieto di stipulare contratti di lavoro con parenti entro il 4° grado dei consiglieri regionali. Quest’ultimo sarà valutato dall’Ufficio legislativo del Consiglio regionale dato che necessita dell’analisi tecnico normativa. Respinti a maggioranza, invece, altri due emendamenti del M5S. Il primo prevedeva una decurtazione del 50% del budget relativo a una unità di personale a disposizione di ogni consigliere (facente parte di un gruppo composto da almeno 3 componenti), che ricopre funzioni per le quali è previsto personale di supporto (presidente del Consiglio regionale, assessori, presidenti di commissione e componenti dell’Ufficio di Presidenza). Il secondo prevedeva una relazione dei presidenti dei gruppi da depositare presso l’Ufficio di Presidenza, con cui dovevano dare conto dei criteri e delle modalità di scelta del personale interessato.
La proposta di legge approvata dalle commissioni prevede, quindi, che il personale dei gruppi consiliari potrà essere acquisito attraverso il distacco di dipendenti regionali in servizio presso il consiglio, la giunta o gli enti strumentali della Regione; mediante il comando di dipendenti di altre pubbliche amministrazioni; attraverso i contratti previsti dalla legislazione vigente per l’acquisizione di prestazioni di lavoro subordinato o autonomo valevoli per il datore di lavoro privato.
Per quanto riguarda questi ultimi i presidenti dei gruppi consiliari potranno procedere su base fiduciaria ed entro i limiti del budget complessivo previsto e disponibile al netto di eventuali distacchi o comandi di altro personale, alla sottoscrizione di contratti di lavoro subordinati a tempo determinato, anche part time, o di lavoro autonomo, ivi inclusi incarichi di consulenza a soggetti o istituzioni pubbliche o private. Il contributo annuale è previsto per ciascun consigliere nel rispetto del parametro finanziario costituito dal costo di un’unità di personale di categoria D, posizione economica D6.