Alluvione Gargano, un anno dopo la situazione resta precaria. “Frane e canali ostruiti sono ancora lì”

“Un anno fa le popolazioni del Gargano furono messe in ginocchio dalle piogge. Oggi, le frane e i canali ostruiti sono ancora lì. Parole, parole? Per ricordare anche una vecchia canzone”. Lo dice in una nota il Presidente del Gruppo Popolari, Napoleone Cera, consigliere regionale di San Marco in Lamis. 
“Tra qualche giorno inizierà la stagione autunnale e i comuni garganici potrebbero ancora una volta fare i conti col maltempo – continua Cera – ricordo che ancora oggi ci sono comuni che hanno in piedi le ordinanze di sgombero per migliaia di cittadini. Non si può aspettare altro tempo. Basta con la stagione dei proclami e delle buone intenzioni”.

E conclude: “Tutti sappiamo che i comuni, come quelli del Gargano, non potranno, da soli, intervenire per far fronte a queste emergenze. L’allarme lanciato dai sindaci non può essere un abbaio alla luna. Confido nel presidente Emiliano in un suo pronto intervento nel riprendere le fila di un discorso perso nelle stanze della burocrazia. È impensabile che per l’inerzia della Pubblica Amministrazione, in particolar modo del Governo e della Regione, una pioggia possa mettere in pericolo la vita umana”.