Caso Cocoricò, Napoleone Cera accende riflettori in Puglia: “Battere la cultura dello sballo”

Dopo il caso del Cocoricò, discoteca di Riccione che resterà chiusa 4 mesi dopo la morte di un 16enne per ecstasy, la questione “sballo” approda anche in Puglia. Il consigliere regionale di San Marco in Lamis, Napoleone Cera, presidente del gruppo consiliare Popolari alla Regione Puglia, è convinto che “i severi provvedimenti “tolleranza zero” adottati dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano per le discoteche, necessitano di una accurata verifica a livello regionale. Essa può essere opportunamente affidata all’Assessore Regionale alla Protezione Civile che, a cadenza prestabilita, dovrà riferire al Consiglio Regionale. Il problema – continua Cera – non è assumere provvedimenti a disastro avvenuto, quando giovani vite vengono stroncate, come recentemente accaduto, ma è soprattutto quello di prevenzione e non solo di repressione.
È nei locali dove i giovani amano intrattenersi e nelle discoteche occorre monitorare con sistematicità sia il consumo di alcol sia il diffuso uso di droga.
Alcuni filmati che in questi giorni sono circolati in rete hanno ben evidenziato il livello di rischio al quale i giovani sono esposti. Il problema è divenuto patologico perché sta coinvolgendo anche i minorenni”.
Secondo il consigliere regionale “è necessario garantire con puntigliosità, contrastare e reprimere tutte quelle forme di abuso e di devianza che possono portare anche a fatti gravissimi.
L’efficacia delle leggi è soprattutto nella garanzia della loro corretta applicazione, attivando misure adeguate di prevenzione e di controllo.
Ritengo necessario attivare una adeguata campagna di sostegno e di verifica capillare delle iniziative adottate per battere “la cultura dello sballo”, fino all’adozione del provvedimento radicale di chiusura di quelle discoteche che non rispettano le leggi”.