Caso puzza, la Bioecoagrim chiude per l’estate. Ma il “pokerista” Montagano scarica le colpe sul sindaco

“Viste le ultime azioni vessatorie e denigratorie da parte del sindaco di Lucera geometra Antonio Tutolo pubblicate dai media e siti web, tutte indirizzate all’azienda da me amministrata, considerato che il sindaco, certamente per motivi personali, disattende le direttive della Regione e del Prefetto, come da intese del 12 agosto 2014 avvenute davanti al Prefetto di Foggia e l’Assessore Regionale dott. Nicastro, comunico di aver presentato istanza al Prefetto di Foggia per essere autorizzato alla chiusura dell’azienda di compostaggio posta nella zona industriale contrada Ripatetta di Lucera per tutto il periodo estivo onde evitare ulteriore azione di sciacallaggio mediatico ed a tutela dell’immagine dell’azienda e dei lavoratori”. A scriverlo è Dario Montagano, titolare della Bioecoagrim, da anni al centro delle polemiche per le emissioni maleodoranti.
“Ovviamente – aggiunge – si è chiesto nelle competenti sedi penali che i responsabii di tale repentina e forzata decisone dovranno essere perseguiti come per legge, laddove verrà riscontrata la legittimità delle attività dell’azienda e l’irresponsabilità di chi, da anni, invoca la chiusura della stessa, rea di essere stata autorizzata, dallo stesso Comune di Lucera, all’attività di compostaggio, in un’area in cui possono insediarsi attività industriali insalubri.
È anche signi?cativa l’altra circostanza in cui si denuncia che il sindaco di Lucera con delega all’ambiente presso la Provincia di Foggia, nonostante abbia avuto un ?nanziamento di 30 mila euro (quindi soldi dei contribuenti) dalla stessa Provincia (disponibili già dallo scorso 4 giugno) e nonostante già a maggio scorso la PCA Technologies Spa avesse dato la propria disponibilità a mappare e monitorare le fonti odorigene nel territorio di Lucera, non abbia ancora attivato le centraline (naso elettronico) atte ad individuare le reali fonti delle cosiddette “puzze nauseabonde‘ che invadono nel periodo estivo la Capitanata.
“È ancora più significativo – aggiunge – che l’attuale sindaco di Lucera nonché delegato all’ambiente della Provincia, nonostante il 31 luglio scorso, a conclusione dell’ennesima ‘conferenza di servizio’ volta ad ottenere le autorizzazioni alla costruzione dell’impianto in ambiente anaerobico (necessario per eliminare gli odori di produzione in loco alla Bioecoagrim), si dava disponibilità ad installare nasi elettronici ai confini dell’azienda al fine di monitorare in tempo reale le emissioni odorigene prodotte dalla Bioecoagrim. Oggi, a distanza di un anno, nessun naso elettronico è stato installato, dando così adito a chiunque, paradossalmente, di colpevolizzarci per ogni ‘puzza’ che si sente in Italia e nelle isole limitrofe”.

La replica del sindaco

Si affida a Facebook il sindaco Antonio Tutolo per replicare. “Ho i miei dubbi che la Bio Eco Agrim possa chiudere per l’estate – spiega -, già lo scorso anno ci fu la stessa richiesta e gli fu rifiutata perchè non era possibile interrompere il servizio. Credo che prima di cantare vittoria bisognerebbe informarsi in che stato versano le nostre discariche e quanto del nostro prodotto e dei Comuni limitrofi vengono smaltiti nell’impianto incriminato. La cosa che trovo scandalosa è che oggi, nonostante siano passati tanti anni, le autorità competenti ancora non sono state in grado di potersi esprimersi in merito all’origine della puzza. Chiunque oggi, a dispetto sia stato possibile in questi giorni far arrivare una sonda vicino Plutone per conoscerlo meglio, affermi che il responsabile delle nostre notti insonni sia tizio o caio rischia una querela. Malgrado sia possibile comprendere, come già evidenziammo due anni fa, l’esatta composizione dei gas che compongono Giove, ufficialmente ignoriamo cosa sia la puzza che ci tormenta da molti anni. Credo che oggi, più degli anni scorsi, dovremmo iniziare a chiedere con forza ai nostri amministratori che anche Foggia diventi finalmente una delle città Italiane dove la differenziata sia una realtà e non ancora un progetto da proporre in via sperimentale in alcuni condomini.  Voglio concludere ricordando un aforisma di A. Huxley: “I fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo’”.