Violenze e vessazioni sui dipendenti, sindacati chiedono le dimissioni del capo di Sanitaservice. “Emiliano intervenga”

Di Biase e Manfrini
Di Biase e Manfrini

“Otto anni di gestione, due di malagestione e soprattutto di clientela fra il personale dipendente. Ora basta, l’amministratore unico di Sanitaservice Antonio Di Biase deve dimettersi!”. Si appella al commissario dell’Asl Vito Piazzolla ed al neo governatore Michele Emiliano il sindacalista Usppi Massimiliano Di Fonso, dichiarando lo stato di agitazione del personale e annunciando l’imminente protesta pubblica. 
“Mai si era visto che l’amministratore di una società in house, figlia della Asl Foggia, potesse durare cosi a lungo – spiega Di Fonso -, ma che soprattutto ha visto cambiare tre direttori generali senza che lo stesso Di Biase potesse essere sostituito. Ovviamente la sua permanenza è frutto della potenza politica che lo stesso aveva attraverso l’ex governatore Nichi Vendola (che non lo ha sostituito nemmeno quando lo stesso insieme ai suoi scagnozzi aggredì il giornalista Michele Iula con calci e pugni, prendendosi per questo una condanna in primo grado) e Arcangelo Sannicandro suo parente ed oggi parlamentare. Ma la cosa che fa rabbrividire – continua – è che il commercialista di Trinitapoli persevera nel generare clientela fra i lavoratori dipendenti, punendo coloro che ovviamente non sono gli sono. Infatti molti soccorritori vengono cambiati di postazione facendo anche tantissimi chilometri in più per raggiungere il proprio posto di lavoro, generando così un disagio ingiustificato. Vengono vessati con turni massacranti – precisa – o addirittura vengono negati i turni notturni per affidarli poi a coloro che rispondono solo ed esclusivamente alle attenzioni del Di Biase. Guarda caso le buste paga dei dipendenti non vicini all’amministratore sono sempre sbagliate o con errori che producono meno soldi in busta. Lo stesso Di Biase ha il vizietto di azzerare i sindacati che danno fastidio che non corrispondono o che non siano di suo gradimento”. Prima di proseguire: “La gestione Di Biase ed la sua clientela deve giungere al termine, non possiamo far si che lo stesso continui a generare insicurezza fra i lavoratori che non la pensano come lui, ma che soprattutto non continui a fare figli e figliastri in un’azienda semi-pubblica. Ci auguriamo – conclude – che egli stesso rimetta il mandato il prima possibile nelle mani del commissario della Asl Fg Piazzolla e che il presidente della Regione Puglia Emiliano possa quanto prima prendere atto della permanenza opaca dello stesso Di Biase”.