Giunta Emiliano, Leo Di Gioia ad un passo dall’assessorato. Qualche mal di pancia nel Pd foggiano

Sembrerebbe ad un passo dalla conferma in Giunta regionale, Leonardo Di Gioia, già assessore al Bilancio con Nichi Vendola. Nelle ultime ore, fanno sapere ambienti vicini al neo governatore Emiliano, sarebbero cresciute le quotazioni di Di Gioia praticamente vicinissimo all’incarico assessorile. Agricoltura o infrastrutture, le deleghe possibili per il professionista foggiano con la prima favorita sulla seconda. D’altronde non è un mistero l’intenzione di Emiliano di dare alla Capitanata un settore strategico come, appunto, l’agricoltura. Scendono, dunque, le quotazioni del segretario Pd per la provincia di Foggia, Raffaele Piemontese, re delle preferenze alle elezioni del 31 maggio scorso. Questo anche in seguito al clima di poca concordia fra i vertici provinciali ed Emiliano. Strascichi delle Regionali e del conflitto innescato dal partito contro le civiche che il neo governatore ha tentato di arginare ma che non è finito, tutt’altro. Sebbene le indicazioni passino, come passeranno, dalle sagre del programma, le stelle dicono “Leo Di Gioia” per la Capitanata.            

Ricordiamo che saranno 3mila i partecipanti delle “Sagre” a scegliere, domani, i nuovi assessori della Giunta regionale pugliese. La rosa dei 10 nomi che verranno inviati online agli iscritti nella mattinata è già stata stilata, con tanto di curricula. Poi le consultazioni, prima online e poi “partecipate” all’hotel Parco dei principi, che daranno il quadro completo dell’esecutivo di Michele Emiliano. A spuntarla saranno in 5, perché 3 posti saranno riservati alla “trattativa” con il Movimento 5 Stelle. 

Emiliano con l'ex prefetto di Foggia, Antonio Nunziante
Emiliano con l’ex prefetto di Foggia, Antonio Nunziante

Detto in altri termini, lo schema dovrebbe essere il seguente: cinque assessori (su 10) li scelgono le sagre; due il presidente Emiliano e saranno inevitabilmente donne. A questi 7 il governatore proverà ad abbinarne 3 (tutte donne) realizzando il sogno di far entrare nel governo i grillini. L’obiettivo è quello di realizzare la parità di genere, con cinque uomini ed altrettante donne.  I 10 “prescelti” che saranno sottoposti alla selezione on line dalle ore 10 alle 18 di domani e che, nell’hotel barese, saranno valutati dalle ore 15 alle 18, sono stati già contattati in queste ore dal governatore. Della partita saranno almeno 4 esponenti Pd, 4 delle liste Emiliano, 1 di “Noi a sinistra” e 1 dei “Popolari”. Sono stati contattati Giannini (Pd), Nunziante (Sindaco di Puglia) e Pisicchio (Puglia con Emiliano) su Bari; Liviano (Sindaco di Puglia) su Taranto; Di Gioia (Sindaco di Puglia) e Piemontese (Pd) su Foggia; Mennea (Pd) e Santorsola (Noi a Sinistra) sulla Bat; Romano (Pd) su Brindisi; Negro (Popolari) su Lecce. Dei 10, come detto, ne saranno scelti 5, cui abbinare due donne esterne (in pole position Curcuruto su Bari e la Pd Capone su Lecce). Dopodiché partirà l’offerta ai grillini, con i quali ragionare su 3 donne elette (Laricchia, Barone e Di Bari). Se non si dovesse chiudere, si aprirebbero nuovi spazi all’interno delle “Sagre”.