La grande corsa per i Comuni, si vota in 8 centri. Ecco tutti i nomi, record e curiosità

Il 31 maggio, oltre alle Regionali, si vota anche in dieci comuni della Capitanata, otto centri con meno di 15mila abitanti (Accadia, Cagnano Varano, Carlantino, Casalvecchio di Puglia, Monteleone di Puglia, Ordona, Rocchetta Sant’Antonio, San Paolo di Civitate) per cui il turno sarà unico e due centri con popolazione superiore a 15mila abitanti, Manfredonia e Cerignola.
Nei due Comuni maggiori si delineano meglio le coalizioni, (centrodestra, centrosinistra, i movimenti e le civiche), nei piccolo centri lo scontro riguarda solo le civiche. Data la coincidenza con le Regionali, non è difficile trovare candidati che per Bari sono alleati e per le comunali vanno allo scontro. Situazione emblematica a Cagnano Varano.

Manfredonia e Cerignola  

A Manfredonia la corsa è a cinque, un unicum rispetto agli anni precedenti. Il tema: arrivare al ballottaggio contro le percentuali quasi assolute di Riccardi e dei suoi predecessori nel centrosinistra. In campo oltre al sindaco uscente Angelo Riccardi, Cristiano Romani per il centrodestra,  Gianni Fiore al suo esordio con il Movimento Cinque stelle,  Italo Magno con Manfredonia Nuova e  Giovanni Caratù con “Manfredonia che funziona” A Cerignola si sfidano sette candidati a sindaco: Franco Metta del Movimento la Cicogna con  sei le liste collegate; Tommaso Sgarro, candidato sindaco del centrosinistra, anche in questo caso sei le liste collegate; Per il centrodestra  Paolo Vitullo con tre liste collegate; Francesco Grieco è il candidato sindaco di Cerignola del Movimento 5 Stelle. In corsa anche Franco Paradiso con una civica,  Francesco Di Santo, ex Pd, con una civica e Gerardo Bevilacqua con una civica. In tutto a Cerignola diciannove le liste in campo.

Il Subappenino e Monteleone

Nel subappennino votano Accadia, Carlantino, Casalvecchio, Monteleone e Rocchetta Sant’ Antonio. L’uscente Pasquale Murgante ad Accadia se la deve vedere con Mario Gesualdo e Anna Eleonora Andreana che rappresenta la vera novità nel paese dei Monti Dauni. Giovani, ex iscritti a Sel ed esponenti della società civile hanno deciso che fosse tempo di “aria nuova” dopo decenni di posizioni consolidate nelle amministrazioni pubbliche. Dunque la sfida lanciata ai veterani dei partiti. A Monteleone di Puglia niente di nuovo sotto il sole, ritorna la sfida eterna fra il sindaco uscente Carmelo Morra, ex senatore, e Giovanni Campese, esponente di Socialismo dauno molto vicino al consigliere regionale Pino Lonigro, che stasera chiude con un comizio. Molto tesi i rapporti in questi anni fra maggioranza e opposizione, argomento del contendere le sorti della cooperativa Futura con le varie mensilità arretrate oltre che, naturalmente, la storica rivalità fra Lonigro e Morra.
A Rocchetta Sant’Antonio competono  l’attuale sindaco Ranieri CastelliValentino Petruzzi  e Vito Feninno. A Carlantino ci riprova un ex sindaco, Vito Guerrera contro Graziano Coscia; A Casalvecchio di Puglia il duello è tra Mauro Piccirilli e Noe’ Andreano

Cagnano Varano

Al voto anche Cagnano Varano con un numero incredibile di candidati in un centro di poco più di settemila abitanti. Cinque anni fa erano in quattro a sfidare l’uscente Giovanni Tavaglione, la madre di tutte le battaglie per gli avversari politici dato che il suo primato resiste, con qualche pausa, da un ventennio. Vediamo chi sono gli sfidanti. Cinque i candidati a sindaco: Giovanni Tenace (civica di centro sinistra), Massimo Stefania (M5s),  Gianluca GiornettiClaudio Costanzucci (segretario cittadino del Pd)  e Michele Di Pumpo, figlio del consigliere regionale Giuseppe Di Pumpo. Presentate quattro liste, due della maggioranza uscente e una che fa riferimento a Giovanni Tenace. E’ la compagine di Sel ad essersi divisa, il quadro è molto polverizzato e la campagna elettorale si gioca, anche, sul futuro della pesca in laguna e sul mare in un paese ad alto tasso di spopolamento, fra i più alti del Gargano. Nel 2010, per una cinquantina di voti, Costanzucci perse le elezioni. Si riparte da lì.  

Ordona e San Paolo Civitate

Quattro i candidati ad Ordona: Serafina Stella, Silvio Pasciuti, Francesco Mangino e Michele Lombardi, anche qui un record di aspiranti alla fascia tricolore in un paese di quasi tremila abitanti.  Quattro i candidati anche a San Paolo di Civitate, tutti di centrosinistra perché il centrodestra è stato inglobato nelle civiche. Per esempio Loredana Cipriani, di Fratelli d’Italia, ex assessore, si candida con il segretario cittadino del Pd Romeo Infanti. Il suo sfidante più diretto è Francesco Gentile, gli altri sono Vincenzo Berardi e Franco Marino.





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