“Garanzia giovani” per i diversamente abili di Foggia. Partono sei progetti dell’Asl

I volontari dei progetti

Parte oggi l’avventura di trentadue ragazzi della provincia di Foggia ai quali il Servizio Civile della Asl di Foggia ha offerto l’opportunità di affacciarsi al mondo del lavoro, svolgendo attività di solidarietà.
Ben ventotto in più rispetto allo scorso anno, i volontari, selezionati nei mesi scorsi da una commissione specializzata, saranno impiegati nella realizzazione di sei progetti targati “Garanzia Giovani 2015”.
“Raccontiamoci”, “Mi girano le ruote”, “Le vite siamo noi”, “Le arti per non disperdere le risorse”, “In…formami” e “Gli amici di Alda Merini” saranno finalizzati a: migliorare la qualità della vita dei disabili, favorendo la loro autonomia personale e sociale nel processo di integrazione nella comunità e alleggerendo il carico assistenziale delle famiglie; migliorare l’autonomia nella vita di relazione dei pazienti psichiatrici favorendo la loro integrazione nei contesti sociali, lavorativi e di formazione. E ancora: facilitare la permanenza degli anziani nelle strutture RSA e hospice con attività assistenziali, di animazione e di compagnia; integrare i bambini e i ragazzi con disturbi dell’apprendimento attraverso la musica; sostenere ed affiancare le fasce di utenza più fragili (immigrati, anziani non autosufficienti, donne e minori) nella fruizione delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie. Previsto anche l’ingresso dei volontari nel mondo della scuola, per valutare l’efficacia degli incontri con gli studenti diretti a diffondere le informazioni sulla procreazione responsabile e sulle malattie sessualmente trasmissibili.

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Al centro, il dg Piazzolla 

Ad accogliere i volontari, il commissario straordinario dell’Asl Vito Piazzolla. Rivolgendosi ai formatori che seguiranno i giovani nelle attività progettuali, Piazzolla si è raccomandato di allineare il ruolo e le funzioni che saranno loro assegnate alle competenze e aspirazioni di ognuno, precisando che “il successo di una organizzazione si poggia sulle modalità in cui si coltivano al suo interno i rapporti, le persone, insieme alle competenze specifiche”. E ai giovani ha indirizzato il proprio augurio: “Questo anno deve servire ad arricchirvi e a capire meglio quale sia la vocazione della vostra vita. Nel lavoro bisogna mettere passione, ma anche tensione e impegno. Questo è possibile soprattutto quando ci è data la possibilità di fare ciò che ci piace. E io vi auguro di poter fare sempre, in futuro, le cose che più vi aggradano”.
Ad illustrare ai volontari le attività e i progetti, il gruppo dei formatori e degli operatori locali di progetto, guidati dalla responsabile aziendale del servizio civile Annarita Stoppiello. “Le esperienze degli scorsi anni sono state molto positive, alcuni ragazzi hanno imparato a fare progettazione, a orientarsi nel mondo del lavoro, a valorizzare il potenziale solidaristico anche ai fini della crescita di coscienza civica personale” ha commentato -. Quest’anno, poi, i progetti puntano a formare il volontario non solo sul piano dei valori, ma anche su quello dell’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro”.
“I volontari continuano a vedere come riferimenti importati tutti coloro che in questo percorso di crescita li hanno aiutati a esprimere il loro potenziale solidaristico e non solo. Io personalmente – ha concluso Stoppiello – riesco a prendere da loro l’entusiasmo e la freschezza di idee che spesso li caratterizza, oltre che la forte motivazione ‘a fare con il cuore’ che li rende, in questo caso, protagonisti attivi di un processo di sensibilizzazione, volto a contrastare l’esclusione sociale dei soggetti più vulnerabili”.