Commozione all’UniFg nel ricordare Mario Del Sordo. “La sua morte resta una ferita aperta e sanguinante”

Proprio lì, nell’aula 1 di Lettere, l’Università di Foggia ha ricordato Mario Del Sordo, scomparso un anno fa in un incidente stradale. In prima fila mamma Loredana, visibilmente emozionata. “Una donna coraggiosa e meravigliosa”, come è stata definita dai presenti. “Con una invincibile voglia di lottare”. C’è tanta ammirazione in facoltà per la madre di Mario, soprattutto per il suo impegno e per le iniziative mandate avanti in ricordo del figlio.

Mario Del Sordo
Mario Del Sordo

La docente Matrella, affiancata da Rossella Palmieri, ha conosciuto molto bene Mario e lo ha ricordato così: “Sarà sempre vivo in noi. Non dimenticheremo mai la sua cortesia e le sua delicatezza. La morbidezza e l’approccio che aveva con gli altri”. Un modo di fare che si traduceva nei suoi scritti. Mario, infatti, organizzatore di corsi di scrittura creativa, riusciva a narrare storie dure e tristi attraverso uno stile scorrevole e, appunto, morbido. Mai banale. “La sua morte resta una ferita aperta e sanguinante”, ha detto la Matrella nel ricordare il racconto scritto dallo studente nel 2013. Titolo: “L’ultimo respiro”. Una storia d’amore vissuta durante la Seconda Guerra Mondiale tra un ebreo e la figlia di un noto esponente nazista. Mario raccontava della nascita di un amore ma anche di storie di speranza spezzate. “Sogni sognati invano”. Ma anche dell’amore più forte della morte. I due protagonisti del suo racconto finiranno uccisi ad Aushwitz. Eppure moriranno felici proprio perché uniti, fino alla fine. 

A leggere alcuni passaggi de “L’ultimo respiro”, i ragazzi del Cut, Stefano Corsi e Debora Carlucci, anche loro visibilmente emozionati.

Carlucci e Corsi leggono alcuni passi del racconto "L'ultimo respiro"
Carlucci e Corsi leggono alcuni passi del racconto “L’ultimo respiro”
In prima fila, mamma Loredana
In prima fila, mamma Loredana

Presente il professore, Giovanni Cipriani, un altro che Mario lo ha conosciuto bene. “Non potevo mancare – ha detto -. Questo evento mi prende molto e mi rende partecipe”. Poi un breve ricordo del ragazzo: “Aveva raggiunto consapevolezza e senso critico in poco tempo. Questo Ateneo ha ottenuto tanto da lui, facendo tesoro della sua innata sensibilità. Con Mario – ha aggiunto Cipriani – parlavo di tutto. Non soltanto di latino o di crediti formativi. Questa università deve essere orgogliosa di lui”.

La mattinata è trascorsa in assoluta sobrietà, con in sottofondo le note de “La vita è bella”, film di Benigni incentrato su l’amore nonostante l’ambientazione in un campo di concentramento. In perfetto parallelismo con le storie raccontante dall’indimenticato Mario.

La cerimonia è stata organizzata dall’associazione studentesca Area Nuova e dall’associazione culturale Mario Del Sordo (fondata dai familiari per promuovere, nello spirito di Mario, attività culturali e solidali). Il ricordo dell’amico, del compagno di studi e dell’animatore socio-culturale è stato affidato alle studentesse dell’Università di Foggia Francesca Cicolella e Valentina Di Corcia, infine la cerimonia di premiazione degli autori dei tre migliori elaborati poetici partecipanti al concorso “Le bianche ali della vita” (ai quali, per gentile concessione della libreria Ubik di Foggia, andrà un libro). 

Sempre oggi – ma alle 19, raduno fissato a piazza del Lago a Foggia – è stata organizzata anche una fiaccolata aperta non solo agli studenti ma a tutta la cittadinanza, poiché si tratta di un evento allestito in memoria delle vittime della strada e non solo di Mario Del Sordo: la manifestazione è stata organizzata dalla madre di Mario, la signora Loredana, fondatrice dell’associazione culturale e di volontariato “Mario Del Sordo. Dove c’è sempre il sole”. Detto del raduno previsto a piazza del Lago, la partenza del corteo è prevista per le ore 20. La fiaccolata attraverserà piazza XX Settembre, corso Cairoli, piazza Giordano, via Tugini, corso Giannone, piazza Cavour e corso Vittorio Emanuele (isola pedonale). Il punto di arrivo sarà piazza Cesare Battisti, dove verrà allestito un gazebo finalizzato alla raccolta delle firme necessarie per l’introduzione, nel Codice penale, del reato di “omicidio stradale”.

Tra le molte attività di Mario Del Sordo c’erano anche quella di arbitro di calcio e animatore turistico, ma una cosa – più di tutte le altre – faceva con grande trasporto e umanità: ripetizioni e dopo scuola ai figli dei detenuti e dei minori appartenenti a famiglie disagiate.