Veleni nel Pd, scontro sulle liste civiche di Emiliano. Gentile: “Partito sarà argine solido”

Il selfie con Emiliano

Dopo la decisione del segretario regionale del Pd Michele Emiliano di candidare Sergio Clemente nella lista civica del presidente e le dichiarazioni di Ivan Scalfarotto, torna a farsi sentire Elena Gentile, eurodeputato e dirigente nazionale del partito, che già qualche giorno fa aveva accusato l’ex sindaco di Bari. “Trovo francamente irritante il protrarsi della polemica sulla lista PD di Capitanata per le prossime regionali – ha spiegato -, soprattutto da parte di coloro che – con ipocrisia perbenista che non hanno nemmeno il pudore di nascondere – mettono le mani avanti e fanno finta di preoccuparsi del futuro del Partito ma in realtà tifano per le liste civiche. In modo che, a risultato acquisito, possano per altra via (e in compagnia di personaggi altri dalla nostra storia e dai nostri ideali) realizzare il ‘partito della nazione’. Non ci riusciranno. Tuttavia, ove per assurdo ci dovesse essere questo rischio, sappiano costoro che troverebbero in me e nei tantissimi che si riconoscono nei principi, nei valori, e nelle radici storiche del Partito Democratico, un argine insormontabile”.

Prima di proseguire: “Il nostro è un partito aperto, inclusivo, sensibile alle istanze e alle aspettative dei cittadini, ma al tempo stesso geloso custode delle proprie idee e del proprio progetto di società. E tutto questo difenderemo. Così come, oggi, difendiamo il valore democratico delle scelte operate dalle Direzioni cittadina di Foggia e provinciale, e gli uomini liberi e le donne libere che quelle scelte hanno operato. Con un pensiero particolare a quegli uomini e quella donna – Rosa Cicolella – che le conseguenze di quella scelta hanno ingiustamente e frettolosamente subito. A loro, in primis a Rosa – conclude -, solidarietà, vicinanza e rispetto. E l’auspicio, per me una certezza, che la decisione assunta in prima istanza possa essere riesaminata e approfondita con la serenità di giudizio che la storia politica e personale di Rosa meritano”.