Maxi piano di Acquedotto Pugliese, cantieri e lavoro per 167 milioni. “E abbasseremo le tariffe”

Più di 167 milioni di euro di cui 42 già investiti per i cantieri. Acquedotto Pugliese punta forte sulla provincia di Foggia, drenando risorse – fino al 2018 – per depuratori e rete fognaria e distribuzione. “Nei prossimi due anni e mezzo spenderemo tutte le risorse disponibili, rendendo le reti più efficienti e calmierando le tariffe, che in Puglia sono già tre volte sotto la media europea”, ha spiegato il responsabile degli investimenti del colosso dell’acqua, l’ingegnere Andrea Volpe. L’assessore regionale al Bilancio, Leonardo Di Gioia, ha rimarcato la necessità di “spingere sulle risorse pubbliche e non sul carico tariffario” per il futuro, in attesa di conoscere la “volontà politica” della Regione Puglia quando ci sarà la gara (2018) per la gestione del servizio idrico, con il bivio tra la gestione in house ai Comuni o la cessione al privato: “È evidente che per la seconda ipotesi servirebbero centinaia di milioni di euro, e al momento sembra un’operazione assai complessa…”. Per il momento, ha chiarito l’amministratore unico Nicola Costantino, “la Puglia è avanti negli investimenti, grazie dalla Regione che ha dato un contributo importante per trovare i finanziamenti: siamo a 40 euro a cittadino rispetto ai 30 della media nazionale, ma dobbiamo spingerci sino a 60 euro”. 

Servono altri 46 milioni per i depuratori a Foggia

Conferenza Aqp“In Capitanata ci sono circa 70 impianti di depurazione, bisognerà intervenire per risolvere tutti i problemi emersi in questi anni”. La necessità di investimenti è evidente per Volpe, per il momento sono stati sbloccati 42 milioni per i depuratori. Ma ne servirebbero almeno altrettanti per completare il piano, che ha un respiro più ampio. In particolare, 94 milioni di euro saranno impegnati nel servizio di distribuzione idrica, di cui 65 milioni sono attualmente già in esecuzione. Tra le iniziative più significative, le azioni di ricerca perdite e risanamento delle reti per complessivi 22 milioni di euro e il ripristino funzionale dei due rami idrici “Schema Molisano Destro – Ramo Settentrionale” (Alberona, Biccari. Roseto Valfortore, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito e Faeto) per 25 milioni di euro. In fase di aggiudicazione è al momento il risanamento della vecchia diramazione per Manfredonia per un impegno di spesa previsto di 7,6 milioni di euro. Sono previsti anche investimenti nel settore fognatura per 31 milioni di euro. Tra essi è da citare il potenziamento e risanamento della rete fognaria dell’agglornerato di Foggia per complessivi 11.1 milioni di Euro (in esecuzione) ed il collettamento dei reflui delle marine di Manfredonia al relativo depuratore per circa 7,3 milioni di euro (in fase di progettazione). Gli investimenti previsti nel campo della depurazione del Piano Investimenti ammontano a circa 42 milioni di euro. Oltre ai lavori di potenziamento dell’ impianto di depurazione di Foggia già in corso d’opera per un valore di 7,5 milioni di euro, sono previsti anche interventi sugli impianti di Marina di Lesina, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Rodi Garganico Marine, Cerignola, Lucera 1 e B, Ordona. Stornara, e Orta Nova.  “In tema di depurazione – spiega Volpe – si evidenzia che il fabbisogno infrastrutturale censito da AQP per la provincia di foggia richiederebbe ulteriori 46 milioni di euro. La valutazione deriva dal Piano industriale della depurazione approvato dall’assemblea dei soci del 3 marzo 2015”.

Piano integrato al via in 20 Comuni

In attesa del dissalatore alle Isole Tremiti (sono stati previsti 10 milioni di euro nella prossima programmazione della Regione Puglia), 20 Comuni della provincia di Foggia stanno entrando nel piano integrato di AqP. Ad annunciarlo è il responsabile della macroarea, l’ingegnere Girolamo Vitucci, che spiega: “Oltre agli investimenti servono costanti interventi di manutenzione, i quali devono essere veicolati dai sindaci, soprattutto per far fronte all’aspetto ambientale della materia. Per questo stiamo allargando la gestione ad altri comuni, comprese le Isole Tremiti, per le quali contiamo di completare il percorso del servizio integrato completo a maggio prossimo”. Per il momento, sono stati predisposti progetti per oltre 3 milioni di euro, che vanno dal collegamento sottomarino delle isole San Nicola e San Domino, all’adeguamento delle reti esistenti, fino alla sostituzione degli allacciamenti di utenza. “L’impatto per una delle località turistiche più importanti – concludono – sarà evidente. Sarà questo uno dei primi punti di confronto per comprendere la strategia d’investimento che abbiamo predisposto fino al 2018”.