Lusi-Piemontese approvati con 10 voti favorevoli. Il Pd non ha dubbi: “In campo le forze migliori”

Nella riunione di ieri sera della direzione del Pd a Foggia, tre i punti fondamentali sui quali si è concentrata la discussione: sostegno al candidato presidente, Michele Emiliano; qualità del programma; numero e qualità dei candidati da esprimere in seno alla lista provinciale in corso di allestimento.

La direzione ha espresso sostegno diffuso ed incondizionato al candidato presidente, “personalità forte ed autorevole, in grado di traghettare il centrosinistra verso la sicura vittoria” ha dichiarato il segretario Rauseo. Il secondo punto terrà conto, prossimamente in maniera più dettagliata ed analitica, delle politiche promosse sin qui per la Capitanata, dei punti di forza e di debolezza, del necessario rilancio per uscire dalla morsa della crisi che ha inevitabilmente colpito anche un territorio delicato e variegato come quello provinciale. In quest’ottica, il Pd cittadino promuoverà prossimamente una serie di iniziative volte ad individuare le principali aree di intervento di cui dovrà tenere necessariamente conto il prossimo governo regionale guidato da Michele Emiliano. Su numero e qualità dei candidati, la direzione, partendo da un’indicazione dell’Ufficio politico provinciale, ha convenuto di riservare alla città capoluogo due posti in lista pari al 25% del numero complessivo dei disponibili. Una quota idonea a contemperare due esigenze: garantire una preponderanza politica della città capoluogo in lista e, al contempo, salvaguardare una diffusa rappresentatività del territorio provinciale. In questo senso, la direzione ha proceduto a riservare il 50% dei due posti disponibili alla quota rosa, ossia a Patrizia Lusi, indicata dal segretario regionale del Pd Michele Emiliano quale capolista all’indomani della mortificazione della parità di genere nella nuova legge elettorale; quindi a dare via libera al nome di Raffaele Piemontese, segretario provinciale del partito, già presidente del consiglio comunale di Foggia eletto con 1300 preferenze, “nonché – fanno sapere dalla direzione provinciale – proposta politicamente più forte rispetto alle disponibilità pervenute, in grado di garantire al Pd un consenso diffuso e robusto, più che mai necessario in questa campagna elettorale. “Si tratta di scelte che vanno in direzione di un potenziamento della lista, che dovrà presentarsi forte ed autorevole ai nastri di partenza per marcare la differenza rispetto ad un civismo che, per quanto diffuso, resta altra cosa rispetto alla storia, alla identità ed alla forza del Partito Democratico, primo soggetto politico di questa competizione elettorale, impegnato a confermare la sua leadership e la sua capacità di aggregazione sul territorio” ha dichiarato Rauseo. “Un obiettivo per raggiungere il quale è necessario mettere in campo le forze migliori, in grado di rappresentare il Pd nella sua interezza, con le sue diverse sfumature e sensibilità, e, soprattutto, prive di qualsiasi conflitto di qualsivoglia natura, atte a perpetuare e preservare la necessaria credibilità del partito, bene prezioso da tutelare, a maggior ragione in una così delicata e complessa campagna elettorale” ha concluso Rauseo.

La proposta Lusi-Piemontese è stata approvata a larga maggioranza con 10 voti favorevoli (pari al 67% della direzione),  4 contrari e 1 astenuto.