Colpo gobbo a un supermercato di Cerignola, tre giovani (piuttosto astuti) beccati dalla polizia

Rapina aggravata in un supermercato di via Trinitapoli a Cerignola. La polizia ha arrestato tre giovani, Alessandro Biancofiore (classe ’87), Salvatore Digregorio (classe ’91) e Luca Piacentino (classe ’92), solo quest’ultimo pregiudicato.

Rapina aggravata in un supermercato di via Trinitapoli a Cerignola. La polizia ha arrestato tre giovani, Alessandro Biancofiore (classe ’87), Salvatore Digregorio (classe ’91) e Luca Piacentino (classe ’92), solo quest’ultimo pregiudicato. I fatti risalgono a mercoledì sera quando, dopo una segnalazione, gli agenti hanno inseguito una Skoda Fabia. Poi la fuga è proseguita a piedi durante la quale i tre ragazzi si sono scambiati i giubbotti per poi dividersi in modo tale da tentare di eludere i filmati della videosorveglianza. Subito beccato Biancofiore contrariamente ai due compari. Gli agenti si sono introdotti in un autoparco in via Ivrea dal quale era stata vista uscire la Skoda inseguita – segnalata da alcuni testimoni che hanno fornito anche una parte della targa – e in questi locali hanno trovato un ragazzo (il complice-autista), con lo stesso giubbotto immortalato nelle immagini del circuito chiuso, ma dalla corporatura e fisionomia diverse rispetto ai due che hanno materialmente compiuto la rapina.

In più, parcheggiata nel garage vi era una macchina diversa per colore e modello rispetto a quella segnalata. La Clio parcheggiata nel garage è risultata di proprietà di Digregorio che ha telefonato a Biancofiore mentre era con la polizia. Dall’altro capo del telefono, infatti, vi era un agente al quale il 27enne ha candidamente ammesso (credendo di parlare all’amico) di aver lasciato la chiave della Clio all’interno della Skoda utilizzata per la rapina.

Digregorio è stato pizzicato nella sua abitazione, dove c’era anche Piacentino. I due indossavano ancora i pantaloni e le scarpe utilizzate per compiere la rapina. Alla vista della polizia, i giovani hanno ammesso le proprie responsabilità. Nella Skoda, sottoposta a sequestro, è stato ritrovato il cassetto del registratore di cassa vuoto, due taglierini ed un cacciavite. Il denaro asportato – circa 550 euro – è stato trovato invece sotto un cassonetto nei pressi dell’autoparco di via Ivrea. Si cerca ancora l’arma utilizzata, forse una pistola giocattolo.