Buco De Piccolellis, giallo da oltre 600mila euro. Tulino sotto torchio

Che fine ha fatto l’Oasi Bianca? Circa 3 milioni di euro di soldi pubblici sono fermi da anni in un cantiere su Viale degli Aviatori. L’albergo a 5 stelle per anziani doveva essere il fiore all’occhiello della gestione dell’ex commissario Antonio Tulino.

Stato attuale Oasi Bianca

Che fine ha fatto l’Oasi Bianca? Circa 3 milioni di euro di soldi pubblici sono fermi da anni in un cantiere su Viale degli Aviatori. L’albergo a 5 stelle per anziani, la cui prima pietra è stata posata da Nichi Vendola in persona (accompagnato da Elena Gentile), doveva essere il fiore all’occhiello della gestione dell’ex commissario Antonio Tulino. L’avvocato, tra assunzioni sospette e progetti mai conclusi, deve sobbarcarsi anche un’altra voragine, quella della “De Piccolellis Servizi srl”. La società in house, interamente controllata dall’omonima Asp (azienda pubblica), è stata costituita a febbraio del 2013 proprio per gestire la “Casa di Riposo Oasi Bianca e del Centro Diurno Socio Educativo e Riabilitativo Oasi Verde, oltre a tutte le attività ad essa connesse e strumentali”.

Ad amministrarla, proprio l’avvocato rimosso il mese scorso poco prima della nomina del nuovo commissario, Stefano Catapano

Antonio Tulino
Antonio Tulino

E su questo si sta indagando in queste settimane. Per qualcuno, sarebbe questa la punta dell’iceberg che ha portato al cambio di rotta al vertice. La società, non a caso, è stata immediatamente liquidata dal nuovo commissario. “Con la delibera numero 14 del 15 maggio 2013 – si legge nella deliberazione del nuovo commissario – si concedeva alla De Piccolellis Servizi srl il diritto di uso su tutti i locali preposti all’espletamento delle attività su menzionate, stabilendo inoltre di finanziarne l’attività, negli anni 2013 e 2014, per una misura massima complessiva di 550.000 euro o, per diversa misura, da stabilirsi con successivi atti deliberativi in ragione degli impegni finanziari dalla stessa società assunti”.

Bei quattrini, ma per fare cosa visto che dell’Oasi Bianca si vede solo ancora il cantiere e l’Oasi Verde non riesce a riempire la struttura? Queste risposte dovrà darle Tulino, anche perché nelle carte si precisa che “si rileva che le attività di gestione svolte dalla stessa sono effettuate mediante contratti di collaborazione e/o somministrazione”. Per di più, “dalla contabilità dell’A.S.P. Marchese Filippo De Piccolellis, con riferimento alla data dell’insediamento, si evince che il finanziamento erogato alla società controllata è esuberante a quanto autorizzato con delibera 14 del 15 maggio 2013, risultante pari, al 31 ottobre 2014, a 623.742,53 euro, i movimenti successivi non sono rilevabili in quanto ancora non trasmessi dall’istituto tesoriere”.

A cosa sono servite queste risorse addirittura in “esubero” rispetto alle necessità preventivamente individuate sempre da Tulino, amministratore unico della srl. Di veleni, sulla presunte spese effettuate, cominciano a spargersi a iosa. Mentre Catapano – uomo della Gentile – cerca di correre subito ai ripari per sollevare dal baratro l’ente foggiano da anni al centro di numerose polemiche.

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