Arriva il super centro commerciale a Foggia, entro il 2015 la zona Asi “riferimento del Mezzogiorno”

“Saremo la piattaforma logistica di riferimento del Mezzogiorno”. Non ha dubbi Franco Mastroluca, presidente del consorzio Asi di Foggia. Sul piatto ci sono progetti per oltre 25 milioni di euro per stravolgere, entro il 2015, l’area industriale dell’Incoronata.

“Saremo la piattaforma logistica di riferimento del Mezzogiorno”. Non ha dubbi Franco Mastroluca, presidente del consorzio Asi di Foggia. Sul piatto ci sono progetti per oltre 25 milioni di euro per stravolgere, entro il 2015, l’area industriale dell’Incoronata. Come Giano bifronte, coesisteranno le grandi aziende (da Alenia ad Fpt, passando per Lotras e Princes) ed il centro commerciale “GrandApulia” del gruppo Sarni nella zona dell’ex Sfir.

Il progetto di Sarni
Il progetto di Sarni

Nelle intenzioni, per il nuovo polo con 150 negozi e 8 sale cinematografiche, per i quali verranno assunti circa 800 addetti, l’inaugurazione doveva avvenire proprio in questi giorni. Ma così non è, bisognerà aspettare ancora un po’, almeno fino a novembre 2015. Anche perché è stato necessario risolvere i problemi logistici della coesistenza con l’azienda di trasporti – su ferro – Lotras, che lavora proprio ad una manciata di metri dalla nascente attività commerciale. “Non possiamo investire senza avere certezza sul futuro – ha dichiarato qualche giorno fa uno degli amministratori, Domenico De Girolamo, a l’Immediato -, magari tra qualche tempo ci ritroviamo con un immenso muro del centro commerciale che ci sbarra la strada…”.

Non ci saranno problemi di questo tipo per Mastroluca. “Esistono già modelli di coesistenza efficiente tra le due anime, quella commerciale e logistica”, precisa il presidente citando il caso del consorzio Zip di Padova, che negli anni ha realizzato la più vasta area industriale del Nordest, senza soluzione di continuità e a gestione unitaria. “Stiamo attraversando una profonda fase di trasformazione della zona industriale grazie ad interventi pubblici e privati, con progetti perfettamente compatibili. Non è un caso infatti – precisa Mastroluca – che una delle priorità, finanziata con 10 milioni di euro, sia stato il progetto di messa in sicurezza di alcune aree.

Per di più, nel masterplan di Sarni sono previsti interventi sulla logistica, oltre che la presenza di grandi magazzini per la conservazione e lo scambio delle merci…”. Alcuni progetti hanno effetti che vanno al di là del perimetro dell’Asi, come quello per il miglioramento degli impianti di depurazione (1 milione di euro), i cui lavori sono ultimati, e la messa in sicurezza idraulica della zona Incoronata (4,4 milioni di euro), i cui benefici si estenderanno a migliaia di ettari agricoli messi in sicurezza dopo decenni. “Si tratta di un intervento storico che verrà completato entro luglio 2015 – continua il presidente del consorzio -, perché verranno eliminati i vincoli tuttóra esistenti su una parte dell’agglomerato industriale, e che non ne consentono l’espansione. Ma gli effetti saranno determinanti per tutto il territorio, basti pensare a cosa è successo con gli allagamenti di qualche tempo fa…”.

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Molte aziende che si affacciano sulla Statale 16 finora erano addirittura sprovviste di acqua. Per questo, sempre entro luglio 2015, verranno adeguate le reti idrico-fognarie per il riciclo delle acque industriali ed il sistema viario. L’opera, nella quale è previsto anche un sofisticato sistema di telecontrollo con 20 nodi per la lettura dei contatori in remoto, è stata appaltata proprio nelle ultime settimane.

mastrolucaIn corso di appalto invece la realizzazione del fascio di presa e consegna nella stazione ferroviaria di Incoronata, interconnesso con i binari presenti in zona Asi (oltre 11 milioni di euro per un lavoro che dovrà essere completato a dicembre 2015). E ancora, la necessità di “allacciarsi” al nuovo casello autostradale attraverso il “pendolo di connessione” che verrà realizzato adeguando le strade già esistenti. Inoltre nascerà un asse attrezzato con l’uscita prevista sulla strada provinciale in direzione Trinitapoli. Poco più di 4 milioni di euro sono destinate a quest’opera in corso di appalto che vedrà la luce a settembre 2015.

L’ultimo ostacolo continua ad essere rappresentato dalla connettività. Sì perché nella zona industriale di Foggia non c’è nemmeno l’Adsl. “Proprio in questi giorni Fpt ci ha chiesto l’autorizzazione per l’implementazione di 1,7 chilometri di fibra ottica. È stato l’elemento che ci ha spinti ad interloquire con Telecom per risolvere al più presto il problema. In breve tempo  – conclude – doteremo l’area di un sistema adeguato all’alto livello delle imprese presenti”.

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