Carpino folk festival, un campeggio per chi non resiste alle birre. Tra gli ospiti Hevia con la sua cornamusa

Anche il campeggio al Carpino folk festival di quest’anno. I sostenitori lo annunciano su facebook con una nota, che comincia con un messaggio pubblicitario: “Non avete più scuse per non venire da noi”. Dal 4 al 10 agosto la musica della tradizione di tutto il mondo si trasferisce sul Gargano. “A seguito di apposita richiesta, il sindaco del comune di Carpino ha concesso l’autorizzazione all’associazione culturale di permettere ai propri associati il campeggio libero”.

Anche il campeggio al Carpino folk festival di quest’anno. I sostenitori lo annunciano su facebook con una nota, che comincia con un messaggio pubblicitario: “Non avete più scuse per non venire da noi”. Dal 4 al 10 agosto la musica della tradizione di tutto il mondo si trasferisce sul Gargano. “A seguito di apposita richiesta, il sindaco del comune di Carpino ha concesso l’autorizzazione all’associazione culturale di permettere ai propri associati il campeggio libero, in occasione della 19° edizione,  nell’area del campo da calcio posto all’ingresso del paese. Si dovranno osservare le norme richieste. Non si tratta di una struttura fissa dedicata al campeggio, ma di un’area in cui per gli associati sarà possibile il campeggio libero con l’uso di acqua, dei bagni e delle docce”. Su facebook qualcuno chiede delucidazioni: “Solo per gli associati, e noi?” “Basta iscriversi, e il soggiorno è fatto”. Così risponde uno degli organizzatori a chi gli chiede lumi se siano posti strettamente riservati. 

hevia
Hevia

Michela Mezzanotte è uno dei referenti per il Cff: “Avremo spazio per 25 camper, ma siccome negli anni ne sono sempre arrivati di meno, molti di questi saranno destinati alle tende. Si potrà arrivare, parcheggiare direttamente nella zona di campeggio movibile, lasciare macchine, camper e roulotte e camminare a piedi. Negli anni scorsi il centro era intasato di traffico”. Il campeggio, anche un’esigenza di sicurezza e ordine pubblico: “In passato è successo che la gente si mettesse in auto dopo la seconda birra, molti sono stati fermati dalla forze dell’ordine, ragazzi che arrivano da Cagnano, Monte, Ischitella. In questo modo possono pernottare”. Dopo Josè Angel Hevia, che è la novità, torna Enzo Avitabile. Non mancheranno, ovviamente, i Cantori di Carpino e le loro chitarre, il resto del programma è ancora da definire, dicono gli organizzatori. Hevia è un musicista spagnolo e suonatore di cornamusa asturiana (gaita). Il brano con cui è divenuto famoso nel mondo è Busindre Reel. Ad accompagnarlo  un  quartetto di zampognari, la Zampognòrchestra. A voler semplificare, le zampogne in pianura arrivano solo a Natale, sui monti suonano sempre, a Carpino in modo particolare.  Il paese garganico, 4200 abitanti, in occasione di questa festa accoglie, spalmati in quattro giorni, circa 30mila persone. Due alberghi, uno attivo solo in estate, 2 agriturismi ad accogliere gli ospiti: “Facciamo del nostro meglio nelle ristrettezze economiche e con la piena collaborazione dell’associazione Cff. Siamo fieri di questo scrigno, si tratta della festa principe della cultura folk nel mezzogiorno dopo la Notte della taranta, ben oltre i confini nazionali”.