Contraccezione, “la Puglia faccia come il Lazio”. Sel chiede l’adeguamento dei consultori sul modello Zingaretti

Il presidente del Gruppo Sel in Consiglio regionale, Michele Losappio, insieme alla rappresentante degli Stati Generali delle Donne, Magda Terrevoli, ha rivolto un appello al presidente della Regione Nichi Vendola ed all’assessore alla sanità Elena Gentile che si appresta a lasciare l’incarico a Donato Pentassuglia.

Il presidente del Gruppo Sel in Consiglio regionale, Michele Losappio, insieme alla rappresentante degli Stati Generali delle Donne, Magda Terrevoli, ha rivolto un appello al presidente della Regione Nichi Vendola ed all’assessore alla sanità Elena Gentile che si appresta a lasciare l’incarico a Donato Pentassuglia.
“La Regione Lazio con un decreto del suo Presidente Zingaretti è intervenuta con decisione per garantire il miglior funzionamento dei consultori in relazione alle pratiche contraccettive e nel rispetto della legge 194 – affermano -. In sintesi con il decreto gli operatori dei consultori non potranno negare, dietro lo scudo dell’obiezione di coscienza, la libertà e l’autodeterminazione delle donne in relazione alle varie forme di contraccezione. Altra cosa, come chiarisce il decreto, è l’osservanza della 194 nelle strutture ospedaliere su cui la Regione non interviene nel rispetto della legge. La situazione dei consultori del Lazio in relazione a questa situazione era ed è quella di un diritto negato alle donne, in altre parole la stessa della Puglia. Per questo pensiamo – concludono -, come tutto il Gruppo Sel, che anche in Puglia si debba praticare la strada aperta da quella Regione e chiedo agli assessori alla Sanità, anche in questi pochi giorni di transizione, ed al Presidente Vendola un impegno a concretizzare in tempi immediati questa battaglia di civiltà”.