Gioco d’azzardo patologico, manca il coordinamento della Regione Puglia. Pastore: “Contrastare meglio il fenomeno”

“È apprezzabile l’impegno che associazioni di volontariato, di categoria, curie, parrocchie e persino singoli individui stanno dimostrando nell’organizzare eventi, manifestazioni e iniziative, le più disparate, per contrastare le conseguenze del gioco d’azzardo. Ma non basta…”.

“È apprezzabile l’impegno che associazioni di volontariato, di categoria, curie, parrocchie e persino singoli individui stanno dimostrando nell’organizzare eventi, manifestazioni e iniziative, le più disparate, per contrastare le conseguenze del gioco d’azzardo. A tutti costoro rivolgo un plauso, per il senso civico che dimostrano. Ma agire alla rinfusa, senza un coordinamento, rischia di disperdere le forze, di diminuire la portata che questa battaglia avrebbe se ci unissimo”. Il consigliere regionale Franco Pastore (Gruppo Misto) riprende la discussione sul fenomeno che negli ultimi tempi ha canalizzato i progetti di contrasto di molte aziende sanitarie pugliesi. “Voglio ricordare – precisa – che esiste un regolamento regionale, approvato dal Consiglio regionale, al quale si deve fare riferimento in queste azioni di contrasto. Si tratta di una materia delicata, di qualcosa che, se pure negativa, dannosa, è ‘tutelata’ dalle leggi dello Stato. Sarebbe dunque titanico, anche solo per questo, affidare questa battaglia alla buona volontà di gruppi, parrocchie e associazioni. Serve il supporto istituzionale e la Regione Puglia è stata fra le prime in Italia a farsi avanti per questo. Abbiamo istituito anche un Osservatorio regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. Dobbiamo muoverci come fossimo un esercito inespugnabile e monolitico, dobbiamo essere compatti per essere più forti. Questo è il mio appello. Saremo ben lieti – conclude – di accogliere e sostenere iniziative, di condividere idee, di confrontarci per comprendere al meglio la portata del fenomeno che vogliamo contrastare”.