Caso Metropol, lavoratori senza stipendio da febbraio. Lettera di Mangia alle istituzioni

Acque agitate nell’istituto di vigilanza Metropol. I dipendenti sono ancora in attesa degli stipendi di febbraio e marzo. Il coordinamento territoriale dell’Usb, sindacato guidato da Santo Mangia, scrive una lettera all’azienda.

Acque agitate nell’istituto di vigilanza Metropol. I dipendenti sono ancora in attesa degli stipendi di febbraio e marzo. Il coordinamento territoriale dell’Usb, sindacato guidato da Santo Mangia, scrive una lettera all’azienda, alla direzione generale degli Ospedali Riuniti, al sindaco di Foggia, all’Asl, all’Ipzs, a prefetto, questore, Dtl e stampa. “Per il lavoratore – scrive Mangia -, ricevere in ritardo lo stipendio può portare al ritardo di pagamento dei suoi creditori (banche per mutui, affitti case o delle varie utenze di cui dispone) con grave disagio, del lavoratore e della sua famiglia, soprattutto per quanti hanno come unica fonte di reddito lo stipendio da lavoratore dipendente.

La particolarità e la delicatezza del servizio che svolgono i dipendenti Metropol, impone alla stessa azienda un comportamento tale da non dover incidere negativamente sulle aspettative contrattuali dei Lavoratori.

Tra l’altro – continua Mangia -, l’azienda Metropol l’1 aprile scorso, ha sottoscritto un accordo con tutte le OO.SS. con il quale si impegnava a saldare i suoi debiti nei confronti dei lavoratori entro date certe (l’ultima data era il 23 Aprile). Accordo che è stato, puntualmente, disatteso dall’azienda che, evidentemente, ha utilizzato quell’accordo per altri fini a questa O.S. sconosciuti.

Se a quanto sopra si unisce l’incomprensibile mobilità di alcuni dipendenti, nostri iscritti, dalla loro abituale sede di servizio ad altre sedi distanti decine di chilometri (quindi al danno la beffa di dover anticipare soldi, che non hanno, per raggiungere il posto di lavoro) l’operato di questa azienda è devastante per la sussistenza minima di molte famiglie”.

Per questi motivi la Usb invita le istituzioni destinatarie della lettera ad attivare quanto previsto dall’art.5 del DPR 207/2010 che recita: “In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovuta al personale dell’esecutore….omissis … il responsabile del procedimento invita, per iscritto, il soggetto inadempiente… a provvedervi nei successivi 15 giorni. Decorso tale termine i soggetti di cui all’art.3comma 1 lettera b possono pagare anche in corso d’opera….”

Usb chiede di conoscere il responsabile aziendale a cui verrà affidato (dove già non ci sia) tale procedimento.

“Dove ciò non fosse – conclude Mangia nella lettera -, la scrivente si vedrà costretta a tutelare i diritti (e la dignità) dei lavoratori in tutte le sedi opportune anche nei confronti dei committenti in indirizzo”.