Un goccio d’olio nella politica ortese, ecco Mastrogiacomo: “Darò slancio all’economia locale”

Sei candidati sindaci e quasi 300 candidati consiglieri. Con la presentazione ufficiale di Costantino Mastrogiacomo si chiude di fatto il valzer dei papabili alla poltrona di primo cittadino di Orta Nova e si delinea uno scenario paradossale per la corsa al Consiglio comunale.

Nel centro di 17mila abitanti del Basso Tavoliere quasi si pareggia la situazione della città capoluogo di provincia, che al momento conta 7 candidati sindaci.  Presso il comitato elettorale allestito nel centralissimo Corso Umberto I, a pochi passi dai quartier generali di Dino Tarantino, Iaia Calvio e Peppino Moscarella e Pasquale Ruscitto, l’imprenditore agricolo e presidente del Consorzio provinciale Apo Cno (che raggruppa gli olivocoltori della Capitanata), ha illustrato le motivazioni della sua discesa in campo: “Ne avremmo fatto volentieri a meno, se ci fosse stato un impegno da parte della politica classica: così non è stato e avvertiamo l’esigenza di partecipare a questa nuova avventura per ridare slancio all’economia locale”. Chiaro il messaggio esposto: “La politica non è un fine, ma un grimaldello per velocizzare i progetti  che intendiamo realizzare come soluzione ai problemi che attanagliano la nostra realtà: attingere dalle provvidenze dei fondi comunitari e regionali rappresenta infatti lo strumento giusto a disposizione delle future generazioni, alle quali non mancano le idee ma bisogna dar loro speranza e futuro”. A sostegno di Mastrogiacomo, della cui probabile candidatura si vociferava già nelle precedenti elezioni del 2011, ci saranno una lista civica (“il cui simbolo è un falco che afferra un ramoscello d’ulivo, in onore di Federico II, appassionato di questo rapace”) e il partito di ispirazione cristiana “La Rosa Bianca” fondato da Bruno Tabacci e Mario Baccini. “L’agricoltura è il volano per ripartire e superare la crisi, l’unico settore in cui non si può fallire – prosegue Mastrogiacomo – e ci focalizzeremo su ambiente e sociale quali componenti indispensabili per iniziare un percorso politico che non si fermerà alle elezioni amministrative, ma cercherà di andare avanti per esprimere le progettualità pronte ad essere analizzate e studiate in incontri monotematici”.