Nidi a Foggia, Mainiero chiede conto del trasferimento delle puericultrici

L’oppositore meloniano in una mozione ha evidenziato che la decisione della scorsa primavera comparata con la delibera del fabbisogno di personale, confliggesse con il Documento unico di Programmazione



Ritorna sugli asili nido il capogruppo al Comune di Foggia dei Fratelli d’Italia Giuseppe Mainiero. Stavolta al centro della sua disamina, riassunta in una mozione, c’è l’atto dirigenziale dello scorso marzo  relativo al personale dell’Ente, col quale si è provveduto alla “Attribuzione e cambio di profilo professionale di vari dipendenti – attuazione della deliberazione di giunta Comunale n. 65/2016”. Con tale delibera parte del personale dei nidi comunali è stato spostato in altri uffici, con un cambio di profili e competenze. Ma c’è di più, il cambio è doppio, perché ora ad essere inviate in altra sede rispetto al profilo per cui sono state assunte sono le insegnanti delle materne, le quali sono state traslate ai nidi, per tamponare il primo trasferimento. Secondo l’eletto comunale, il cambio di profilo di una parte del personale aveva creato difficoltà nell’Asilo Nido Comunale lasciando scoperti posti fondamentali per la cura e l’assistenza dei bambini che lo frequentano. Ma oggi osserva: “La toppa è peggio del buco. Il trasferimento delle Educatrici della Scuola dell’Infanzia nell’Asilo Nido Comunale è viziato da un’evidente illegittimità, in ragione della mancanza di competenza delle Educatrici, che sono sprovviste dei titoli e dell’esperienza necessari a svolgere quella funzione”.

Giuseppe Mainiero, capogruppo FdI

Ma andiamo con ordine.

L’oppositore meloniano nella sua mozione ha evidenziato che la decisione della scorsa primavera “comparata con la delibera del fabbisogno di personale, confliggesse con il Documento unico di Programmazione”, laddove, spiega l’eletto, relativamente ai servizi educativi (asili nido) lo stesso documento prevedeva un potenziamento da realizzarsi col mantenimento delle unità di personale che afferiva a quei servizi.

Scrive Mainiero: “Inopinatamente l’assessore al ramo, Claudia Lioia con formale nota trasmessa a mezzo PEC prot. N.46854 del 02/05/2018 avocava alla sua competenza la prerogativa di dichiarare Inammissibile la Mozione che “impegnava il Sindaco e la Giunta ogni atto utile alla revoca della determinazione oggetto della Mozione”, una sorta di commissariamento del Presidente del Consiglio, del Consiglio Comunale e del Segretario Generale. In ragione dell’inizio dell’anno scolastico, dall’inizio di settembre, sono state infatti trasferite delle Educatrici della Scuola dell’Infanzia al Nido Comunale. Una “pezza” messa per riparare al fatto che gran parte del personale dell’Asilo Nido Comunale era stato precedentemente ricollocato presso gli Uffici del Comune di Foggia a seguito del cambio di categoria nella pianta organica, in ragione proprio della determinazione dirigenziale oggetto della Mozione mai discussa dal Consiglio Comunale.

Il personale del Nido spostato per tamponare la carenza di personale, dovrebbe essere di 6 o 7 unità impiegate precedentemente con la qualifica di puericultrice. Si è scelto di attingere dalla graduatoria delle Educatrici della scuola dell’Infanzia, fino alla posizione n. 84 di un elenco complessivo di 92 Educatrici.  È evidente che quanto denunciato in precedenza serviva proprio a scongiurare questo rischio, che è diventato realtà. Nella mozione si evidenziava come avevo predisposto e depositato la mozione, per tempo, per correggere gli errori dell’assessorato al Personale e scongiurare disagi ai bambini che ogni anno ricevono una sorpresa da questa amministrazione”.

Oggi quindi maestre delle materne si ritrovano nel nido, senza avere i giusti profili, creando disagi all’utenza, secondo Mainiero.

“Per attuare questi spostamenti forse si fa riferimento alla Delibera della Giunta Comunale n. 79 del 09/07/2015, nella quale si esplicano però genericamente solo i criteri oggettivi per il trasferimento in caso di surplus delle insegnanti, senza prevedere le necessarie azioni di formazione ed aggiornamento né citare esplicitamente che tale trasferimento potrebbe riguardare altri plessi scolastici con funzione completamente diversa in virtù della fascia di età dell’utenza ovvero i bambini del Nido comunale. Una Delibera che fa acqua da tutte le parti, mai corretta e/o integrata nelle sue deficienze. L’assistenza all’infanzia è un compito delicato per la formazione dei bambini. Affidarli a chi è sprovvisto di esperienza è una leggerezza gravissima. In questo settore la continuità di impiego è un fattore determinante per una competenza così specifica e delicata per il percorso educativo. Il cambio di categoria operato dall’Assessorato al Personale per chi aveva lavorato nell’Asilo Nido comunale ha quindi prodotto un “vuoto” di organico che oggi si vorrebbe coprire dislocando personale senza formazione e competenze”.

L’assessora Claudia Lioia, pur essendo quella di Mainiero una mozione, che avrebbe dovuto essere discussa in aula, ha risposto all’eletto, trattando la materia come una interrogazione. “La delibera del fabbisogno non confligge col cambio di profili effettuati perché il riepilogo della dotazione è ai fini del controllo sul costo della spesa e sull’eventuale esubero/eccedenza del personale e non inficia alcuna altra decisione sul numero delle categorie e dei profili. Il cambio effettuato è su personale che da anni opera negli uffici di destinazione per svolgere le mansioni non del profilo di assunzione e che pertanto hanno acquisito professionalità ed esperienza nei servizi dove prestano attività lavorativa da lungo tempo”, ha ratificato l’amministratrice al ramo.

 

 

Ultima modifica: 14 settembre 2018

In questo articolo


Partecipa alla conversazione