• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Bruciatura stoppie, tradizionale pratica al via in Puglia. “Azzerato rischio incendi”

Bruciatura stoppie, tradizionale pratica al via in Puglia. “Azzerato rischio incendi”

Di Redazione
11 Luglio 2018
in Agricoltura
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“L’approvazione da parte della giunta regionale pugliese delle Linee Guida sulla bruciatura delle stoppie è l’atto definitivo che rende finalmente applicabile la Legge regionale approvata nel novembre 2016”, è il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a commentare il provvedimento regionale che consente la tradizionale pratica in ogni periodo dell’anno, per chi applica la pratica del ringrano e per le colture di secondo raccolto, attraverso una comunicazione preventiva che si è ridotta ai due giorni che precedono le operazioni di bruciatura e un controllo adeguato.

“Abbiamo sostenuto con vigore le ragioni del mondo agricolo – aggiunge Cantele – pur comprendendo e condividendo le legittime preoccupazione rispetto agli incendi boschivi e oggi diamo atto della sensibilità dimostrata, soprattutto verso le aree a vocazione cerealicola. Ciò consentirà di ridurre drasticamente le lavorazioni aggiuntive nei due sistemi produttivi regionali in cui è eseguita una oculata gestione del ‘pirocontrollo’, il ringrano e le colture intercalari”.

“Ringraziamo l’ing. Tedeschi della Protezione Civile e l’Assessorato all’Agricoltura, con cui abbiamo approfondito gli aspetti sostanziali delle Linee guida – precisa Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia – che, attraverso un sistema monitorato, valutano la rischiosità della bruciatura giornalmente con proiezione a 72 ore,  bruciatura delle stoppie in Puglia. Coldiretti ha predisposto un vademecum di cui disporranno gli agricoltori per bruciare le stoppie senza rischi. Le minori lavorazioni avranno, tra l’altro, un impatto positivo sull’ambiente, perché contribuiranno a ridurre l’emissione di 2 milioni di chilogrammi di CO2 nell’atmosfera. La tecnica della bruciatura delle stoppie non solo non toglie fertilità al terreno, come dimostrato da numerose pubblicazioni scientifiche, ma risulta pressoché indispensabile alla preparazione dei terreni e a garantire la monosuccessione dei cereali in tali aree. Inoltre, è molto valida – conclude Corsetti – sul piano della eliminazione di patogeni ed infestanti in genere, anche e soprattutto per l’agricoltura biologica”.

La pratica del ringrano è utilizzata nelle aree interne non irrigue, difficili e marginali e dove il frumento (o le graminacee in genere) rappresenta, al momento, l’unica coltivazione effettuabile – secondo Coldiretti Puglia – ed in grado di fornire reddito all’impresa agricola. Sul piano agronomico, in zone che da un punto di vista agro-ecologico vengono definite caldo-aride, la tecnica ha la funzione, quasi indispensabile, di consentire una migliore tenuta “in tempera” dei terreni, onde facilitare le lavorazioni e la successiva utilizzazione agronomica del suolo per una nuova coltura agraria.

Le colture intercalari (o ripetute) vengono, invece, praticate nelle aree irrigue dove, dopo la raccolta del grano (entro giugno) quale coltura principale, si procede all’eliminazione dei residui colturali (stoppie) e alla successiva introduzione di una coltura ortiva in pieno campo (es. broccolo, cavolo, ecc…), intercalare appunto, prima della semina di una nuova coltura principale – conclude Coldiretti Puglia – con un positivo ritorno in termini di giornate lavorative e di reddito per il comparto e con evidenti miglioramenti delle caratteristiche chimico-fisiche-biologiche del terreno.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AgricolturaFoggiaLeggePugliastoppie
Articolo precedente

Foggia: riti voodoo per costringere donne nigeriane a prostituirsi, arrestata la “madame”

Articolo successivo

Ministero Beni e Attività culturali interessato all’Archivio di Pinuccio e Salvatore Tatarella

Articoli correlati

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

CNA Foggia rilancia la proposta della “Strada del Grano” per valorizzare il patrimonio di Capitanata

Acqua, Coldiretti lancia l’allarme: “In Puglia si disperde il 40,7% dell’acqua potabile”. Appello per invasi e reti più efficienti

Il cibo come prevenzione: il mercato di Campagna Amica arriva a Casa Sollievo della Sofferenza

Pasquale Cataneo

Grano duro, il Consiglio comunale di Foggia si compatta: ordine del giorno unitario per chiedere la CUN

Invasi della Capitanata, in una settimana persi oltre 12 milioni di metri cubi d’acqua. Coldiretti: “Servono subito nuove opere”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024