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Home - Non si vince la Xylella col populismo, presentato piano a Bruxelles. Si teme attacco ai ciliegi

Non si vince la Xylella col populismo, presentato piano a Bruxelles. Si teme attacco ai ciliegi

Di Redazione
30 Maggio 2018
in Agricoltura
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In un clima di ostilità generalizzato contro la Germania e la Francia, sta circolando sulle messaggerie pugliesi la notizia di un boicottaggio nei confronti dei prodotti Made in France. “Da lunedì sarà attivo l’embargo francese su una moltitudine di prodotti agricoli pugliesi usando strumentalmente il problema Xylella. Non compriamo profumi, formaggi, borse e tutto quello che viene prodotto in Francia dopo l’embargo con cui il Ministero francese ha vietato l’importazione dei prodotti pugliesi”, si legge nel messaggio.

Una vecchia bufala, che però sta animando molti rappresentanti istituzionali a cominciare dall’europarlamentare Elena Gentile, che si è affrettata a precisare a tutti i suoi contatti con messaggi dedicati privati con queste parole: “Quest’ultima notizia non trova riscontri ufficiali in nessuna comunicazione agli atti delle istituzioni europee. Vi prego dunque di evitare la circolazione di notizie infondate è fuorvianti. Non si aiuta così la Puglia. La Puglia ha ad oggi notevoli ritardi sul’attuazione del piano Xylella. Si aiuta la nostra regione provando a responsabilizzare il suo governo affinché abbandoni scelte velleitarie. La Xylella è alle porte di Bari. Se fosse stato attuato il piano sin dal 2015 oggi non ci troveremmo in una situazione drammatica.Non si governano situazioni di emergenza con il populismo. La commissione ha avviato la procedura di infrazione ( multe salatissime) per la mancata esecuzione del piano per contrastare la Xylella! Chi si incatenava agli alberi nel Salento per impedire l’eradicazione oggi chiede al governo” scaduto” di aiutare la Puglia.  Noi in Europa non dormiamo anzi! Tre anni fa la Francia unilateralmente ( cosa impossibile) annunciò la volontà di impedire l’ingresso in Francia delle produzioni italiane toppando alla grande!”

Intanto la Regione è stata impegnata in questi giorni con i commissari di Bruxelles in giro a monitorare gli ulivi malati. Il batterio potrebbe trasferirsi pure sugli alberi di ciliegio, secondo gli ultimi timori. Sul tema è intervenuto il capogruppo azzurro regionale Nino Marmo, ex assessore all’Agricoltura: “Anche l’Unione Europea porta un carico considerevole di responsabilità. Per questo, abbiamo sottoposto agli ispettori di Bruxelles una proposta precisa: l’Ue, in quanto corresponsabile, rediga e finanzi direttamente un Piano Agricolo e Olivicolo regionale per la riqualificazione delle aree colpite e distrutte dall’infezione. Se è vero quanto ormai pacifico tra la comunità scientifica –aggiunge- ovvero che la Xylella non è un’infezione endogena, ma è nata a causa dell’ingresso in Puglia di materiale vegetale infetto ed importato da altri Stati membri (probabilmente dall’Olanda), appare evidente che l’Ue non abbia messo in pratica le azioni di controllo, monitoraggio e quarantena del materiale vegetale che entra in Europa. Orbene, la nostra terra vanta una dotazione di circa 60 milioni di ulivi, di cui almeno 3 milioni -dicono gli osservatori- sono quelli ormai morti in Salento per contagio da Xylella. Ciò significa che oltre ai danni già provocati, se ne rischiano di inenarrabili sotto il profilo economico per l’innalzamento della ‘fascia rossa’ verso il nord della Puglia. Ciò, colpendo un territorio altamente produttivo che ricomprende le province di Bari, Barletta Andria Trani e Foggia. Oltre ai danni ‘all’oro verde’ ci sono anche quelli all’oro ‘rosso’: la Puglia è prima produttrice di ciliegie in Italia ed anche questa coltura potrebbe essere attaccata dall’infezione. Bisogna tenere molto alta l’attenzione! Si tratterebbe, come è evidente, -conclude Marmo- di un danno ingentissimo a due patrimoni colturali nostrani, ed è necessario che la regione promuova un imponente piano di comunicazione per informare sui rischi e sulle buone pratiche utili a tutelare le produzioni”.

Tags: BruxellesPugliaXylella
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