• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “A Cerignola dobbiamo vincere per forza”. Emiliano a casa della Gentile “ufficializza” Di Gioia e apre alle civiche

“A Cerignola dobbiamo vincere per forza”. Emiliano a casa della Gentile “ufficializza” Di Gioia e apre alle civiche

Di Michele Iula
14 Settembre 2014
in Politica
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Elena Gentile e Guglielmo Minervini da una parte. Michele Emiliano dall’altra. “Due anime di una stessa partita”, quella delle primarie per la presidenza della Regione Puglia. La sfida del 2015 è già nel vivo. E Cerignola, con la Festa dell’Unità, è stata l’ennesima prova dello scontro, non sempre velato, all’interno del centrosinistra. Dinanzi ad una fetta importante della sanità (medici e funzionari del Tatarella e di Piazza della Libertà), al segretario foggiano del Pd Mariano Rauseo, a Mara Monopoli (in competizione nelle primarie cittadine a Cerignola) all’architetto Michele Salatto e a Michele Pesante, si è consumato il “dibattito” politico. E non sono mancate le sorprese, a cominciare dall’assenza del candidato di Nichi Vendola alle Primarie, Dario Stefàno.

Regole, regole, regole

“Bisogna mettere in garanzia le primarie. Le regole non sono una masturbazione mentale, sono il perimetro entro cui fissare i paletti della competizione”. Si infervora, alza i toni Elena Gentile quando il tema è quello che ha riscaldato lo scontro estivo all’interno del Partito democratico. All’Emiliano silente e sornione ha fatto da contraltare Minervini: “Sono completamente d’accordo con Elena – ha chiosato -, il problema attuale della politica è il trasformismo, chi cambia la camicia in ogni occasione per prendersi sempre il posto giusto. Non ne possiamo più! Io ho votato Renzi perché pensavo che in quel momento fosse la soluzione migliore ai problemi del Paese. Ma le scelte che comportano compromessi inaccettabili non possono far parte del nostro modo di pensare e di agire…”. Una “scelta forte, di partito”, quella del ticket Gentile-Minervini, alla quale si contrapposta, per così dire, la posizione dell’ex magistrato, più inclinata alle scelte fatte negli ultimi tempi a Roma: “Uno dei vizi della sinistra – ha affermato -, sin da quando ho deciso di intraprendere la mia esperienza politica a Bari, è stato quello di etichettare le persone senza conoscerle. Da sindaco, nella mia posizione non meramente ideologica, ho compreso che bisogna rompere questo cortocircuito, bisogna stravolgerlo. Soprattutto nel momento in cui si deve governare una regione”.

L’assist sotto porta alle civiche

“A Bari, da sindaco, non ho mai preso un eletto dell’altra parte per piazzarlo in ruoli importanti in Giunta. Così siamo riusciti a demolire l’idea della destra pugliese, la più importante d’Italia, in un contesto in cui la politica era piegata alle scelte dei ricchi. Questa mia ‘impostazione urbana’, però, è mutata quando ho cominciato a ragionare su alcune scelte del presidente Nichi Vendola: per esempio, la necessità di tenere in Giunta una persona brillante, preparata (il riferimento è a Leonardo Di Gioia, assessore al Bilancio, passato dal centrodestra al centrosinistra, NdR), magari con limiti ideologici, ma comunque fondamentale”. Ed ecco emergere il tatticismo: “Non faremo ‘larghe intese’, questo è certo, ma dialogheremo con le civiche”.

Smorfie, mal di pancia mal celati si sono palesati sui volti della Gentile e di Minervini. “Molti di noi non si possono nemmeno presentare a Taranto – ha continuato deviando per un attimo il tiro -, per questo una delle priorità sarà quella di andare lì a lavorare. Quando Matteo Renzi mi ha chiesto dove sarebbe dovuto andare, non ho indugiato nemmeno un secondo: a Taranto e ci devi mettere la faccia, ho risposto”.


Lo spettro delle divisioni e della destra

“Ho il terrore che possano tornare questi della destra, se ci dividiamo il rischio diviene grave e incombente”. Emiliano non ha dubbi, senza un lavoro di squadra convinto si può perdere. “Si può governare una regione senza Elena Gentile? O senza Minervini? Certamente no. Sono personaggi determinanti che avranno sempre il loro posto nel governo regionale di centrosinistra. Ecco perché l’unità che metteremo in campo eliminerà anche la sola opportunità, allo Schittulli di turno, di poter  godere delle nostre divisioni. Una destra in queste condizioni non deve avere possibilità alcuna”.

Tags: Elena GentileGuglielmo MinerviniLeonardo Di Gioiamatteo renziMichele EmilianoNichi VendolaPugliaRegionali 2015
Articolo precedente

Morte sul Gargano, ucciso Bartolomeo Bisceglia vicino Mattinatella

Articolo successivo

Curiosità su The Hateful Eight, il prossimo film di Quentin Tarantino

Articoli correlati

Napi Cera

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Consiglio comunale deserto a Foggia, pioggia di critiche dalle opposizioni: “Dal campo largo modi dittatoriali”

Nunzio Angiola

Consiglio comunale di Foggia, Angiola all’attacco: “La maggioranza ha umiliato la democrazia disertando l’Aula”

Consiglio comunale di Foggia deserto, la maggioranza si difende: “Nessuna fuga, non alimentiamo speculazioni politiche”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024