• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Foggia, migranti in piazza contro caporalato e grande distribuzione. “Ecco le nostre richieste”

Foggia, migranti in piazza contro caporalato e grande distribuzione. “Ecco le nostre richieste”

Di Mario Valente
4 Settembre 2015
in Economia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Migranti, ragazzi dei centri sociali, semplici cittadini, curiosi. Circa 250 persone hanno sfilato contro il caporalato a Foggia. Una manifestazione molto significativa, soprattutto oggi che il tema è molto dibattuto a livello nazionale. Lavoro nero, sfruttamento, paghe misere, lavoratori e lavoratrici delle campagne della provincia Foggia oggi si sono uniti per lottare insieme ed ottenere documenti, residenza, contratti di lavoro, casa e acqua. Un corteo partecipato che ha preso il via dal piazzale del cimitero cittadino per concludersi in corso Garibaldi, davanti all’ingresso della Prefettura. I manifestanti hanno avuto modo di confrontarsi con rappresentanti della Coldiretti e col prefetto Maria Tirone. Non sono mancate alcune resistenze da parte dei vertici dell’associazione dei coltivatori, poi convinti a raggiungere il palazzo di corso Garibaldi. Sono state fissate due riunioni in Prefettura, la settimana prossima, per affrontare i temi più spinosi: permessi di soggiorno, trasporti e contratti di lavoro. Durante il corteo si sono vissuti attimi di tensione sul viale della Stazione dove la polizia, in tenuta anti sommossa, era pronta a intervenire. Ma per fortuna non è stato necessario.

a436ca87361fa487d6bd9e2fd11279b8

d3d746560ba3a3a2b3af08202b9e6065In definitiva, ciò che più conta è il pensiero di lavoratori e lavoratrici scesi in piazza a manifestare: “Siamo stanchi delle promesse disattese e degli inganni di politici e padroni – fanno sapere -, la condizione dei braccianti deve cambiare ora. Mentre media e politici continuano a distogliere l’attenzione dai problemi reali – aggiungono lavoratori e lavoratrici delle campagne – e provano ad analizzare fenomeni di cui conoscono poco come il caporalato, noi abbiamo deciso di scendere in piazza per denunciare i veri colpevoli del nostro sfruttamento: la grande distribuzione, le industrie di trasformazione e le organizzazioni di produttori che si arricchiscono sul nostro sangue. Loro fanno profitti astronomici e a rimetterci siamo noi, che ci spezziamo la schiena dieci ore al giorno. Da questo sistema però non ci perdono solo i braccianti: la Grande Distribuzione Organizzata, le industrie trasformazione e le Organizzazioni di Produttori hanno un controllo totale sulla produzione: impongono tempi, quantità e prezzi del prodotto e schiacciano gli anelli più deboli della filiera. I piccoli agricoltori sono costretti ad indebitarsi o a vendere la loro attività. I trasportatori subiscono i sotterfugi delle industrie di trasformazione che per abbassare il prezzo del pomodoro si rifiutano di scaricare e li obbligano a lunghissime attese. Abbiamo deciso di occupare la Coldiretti (una delle tappe del corteo, ndr) e di marciare fino alla Prefettura per chiedere un tavolo al quale siano presente il prefetto Maria Tirone e i rappresentati delle associazioni di categoria, i quali devono assumersi responsabilità rispetto alle nostre richieste del tutto legittime”. 

193a707a821fd156196c5c80465ed7bbLe richieste? Eccole qui elencate: il permesso di soggiorno per tutti i lavoratori e lavoratrici presenti in Capitanata, le residenze per tutti quelli che hanno la necessità di rinnovare il permesso, il rispetto dei minimi contrattuali, che includono i servizi necessari per i lavoratori stagionali: casa, assistenza sanitaria, acqua e trasporto dal luogo in cui vivono al luogo di lavoro e, infine, l’avvio di un tavolo permanente di discussione in vista del rinnovo del contratto collettivo nazionale. 
“Chiediamo azioni concrete – concludono -, il nostro corteo non si arresterà finchè tutte le richieste non siano soddisfatte, senza rinvii o compromessi di alcun tipo”. 

Tags: caporalatoColdirettiFoggiaImmigrazionelavoro nero
Articolo precedente

Centrale Enterra di Rignano, caos sulle autorizzazioni. M5S denuncia: “Violata la legge”

Articolo successivo

Weekend con la Sagra dell’oro rosso, prima edizione a Borgo Incoronata tra musica e tarantelle

Articoli correlati

PUG di Foggia, riparte il percorso: incontro con Karrer per accelerare l’iter del nuovo piano urbanistico

Orsara di Puglia punta sull’accoglienza per contrastare lo spopolamento: presentato il progetto “Dalla A alla Z”

Eurospin, la Filcams Cgil dopo la sentenza: “La lavoratrice è ancora in servizio, nessun risarcimento è stato ancora corrisposto”

Da Foggia a Roma, la sartoria Rinaldi 1931 premiata come Impresa Storica agli 80 anni della CNA

Capitanata, nasce il tavolo permanente dei GAL in Camera di Commercio: Stefania Bozzini coordinatrice

Rigenerazione urbana, presentata la strategia per il futuro di Cerignola, Stornara e Stornarella

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024