Scontro politico in Consiglio comunale a Foggia sulla sanità pugliese e sull’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione. L’aula ha respinto l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, sostenuto dall’intero centrodestra, che chiedeva all’amministrazione comunale di intervenire nei confronti della Regione Puglia per fermare l’aumento della pressione fiscale e potenziare i servizi sanitari.
A rendere politicamente significativo il voto è stata però la posizione di tre consiglieri di maggioranza, Pasquale Ciruoloe Antonello Rizzi della lista Con e Paolo Frattulino di Azione, che hanno scelto di astenersi, differenziandosi dal voto contrario espresso dal resto della coalizione che sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo.
L’ordine del giorno, firmato dai consiglieri di Fratelli d’Italia Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco, impegnava sindaca e giunta a farsi portavoce presso il presidente della Regione Antonio Decaro di tre richieste: bloccare l’aumento dell’addizionale Irpef, reperire risorse attraverso il contenimento degli sprechi nella sanità regionale e rafforzare i servizi sanitari, con particolare attenzione all’abbattimento delle liste d’attesa, al miglioramento dei pronto soccorso e alla riduzione della mobilità passiva.
Secondo Fratelli d’Italia, la bocciatura del documento rappresenta una scelta politica di allineamento alle decisioni della Regione.
“La maggioranza ha scelto di respingere una proposta di buon senso, fondata su dati certificati, senza entrare nel merito delle questioni”, sostengono i consiglieri, che però evidenziano come l’astensione di tre esponenti della stessa maggioranza rappresenti “una crepa politica” e dimostri che non tutti abbiano condiviso la linea imposta.
Nel comunicato, FdI richiama anche il disavanzo della sanità pugliese, citando un deficit di circa 350 milioni di euro e puntando il dito contro quelle che definisce inefficienze nella gestione regionale. Tra gli esempi indicati figurano il disavanzo dell’Asl Foggia e del Policlinico Riuniti, gli investimenti per l’ospedale Covid della Fiera di Bari e le assunzioni effettuate nel 2025.
Per il gruppo consiliare di opposizione, il disavanzo non dovrebbe essere ripianato attraverso l’aumento della tassazione, ma con una riduzione degli sprechi e un miglioramento dell’organizzazione del sistema sanitario.
Fratelli d’Italia conclude annunciando che continuerà a sollecitare l’amministrazione comunale affinché assuma una posizione più netta nei confronti della Regione sulle politiche sanitarie e fiscali.












