Un fine settimana tra cultura, politica e confronto con i cittadini. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha scelto il Gargano per una doppia tappa del suo tour pugliese, facendo visita prima a Vieste e poi a San Giovanni Rotondo, dove ha presentato il suo ultimo libro, Una nuova primavera, trasformando gli incontri in un’occasione per rilanciare le proposte del M5S e attaccare l’operato del governo guidato da Giorgia Meloni.
L’incontro al Libro Possibile di Vieste
Il primo appuntamento si è svolto nella suggestiva cornice di Piazza Marina Piccola, dove Conte è stato tra i protagonisti della serata conclusiva della XXV edizione del festival Il Libro Possibile.
Intervistato dalla giornalista Valentina Bendicenti, l’ex presidente del Consiglio ha intrecciato i contenuti del suo saggio con un’analisi della situazione politica nazionale, soffermandosi sulle principali priorità che, a suo giudizio, dovrebbero guidare il Paese.
“La politica senza principi e senza una visione sociale chiara non risponde ai bisogni reali delle persone. Servono investimenti su sanità, scuola e lavoro dignitoso per restituire speranza ai cittadini”, ha affermato.
Nel corso dell’incontro ha rilanciato anche la proposta di un'”Alleanza per la Costituzione”, definita come un cantiere aperto per costruire una coalizione progressista capace di rappresentare un’alternativa al centrodestra.
L’affondo contro il governo Meloni
Non sono mancati gli attacchi all’esecutivo nazionale, in particolare sulle scelte economiche e sulla politica della difesa.
“Pensano a finanziare il riarmo invece di tagliare le accise sui carburanti. Il gasolio è ormai arrivato a costare quasi 2,50 euro al litro”, ha dichiarato il leader pentastellato, criticando le priorità dell’attuale maggioranza.
La tappa a San Giovanni Rotondo
Il tour è poi proseguito a San Giovanni Rotondo, dove Conte è stato ospite della BCC nell’ambito della rassegna Letteratura e Territorio, incontrando un numeroso pubblico in Piazza dei Martiri.
L’appuntamento ha assunto anche un valore simbolico, legato al rapporto dell’ex premier con il Gargano e con un territorio che ha definito centrale per il futuro del Mezzogiorno.
Durante il confronto con i cittadini, Conte ha posto l’accento sui temi dell’etica pubblica, della legalità e del sostegno alle aree meridionali, richiamando l’attenzione anche sulle criticità della sanità e sulla necessità di rilanciare lo sviluppo locale.
Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, le esigenze delle comunità periferiche devono tornare al centro delle politiche nazionali, attraverso investimenti e interventi in grado di ridurre i divari territoriali e rafforzare i servizi essenziali.










