Dal laboratorio al cantiere, per osservare da vicino le tecnologie che guideranno la transizione ecologica. Gli studenti dell’ITS Academy Green Energy Puglia hanno visitato il cantiere del nuovo impianto di biometano CH1 di Melfi, in Basilicata, partecipando a una giornata di formazione sul campo dedicata ai processi produttivi e alle tecnologie impiegate nella produzione di energia rinnovabile.
L’iniziativa, guidata dal presidente dell’ITS Nicola Pavia e dal professor Massimo Monteleone dell’Università di Foggia, è stata organizzata con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, offrendo loro un’esperienza diretta in uno dei progetti energetici più avanzati del territorio.
Dal cantiere alla formazione dei futuri tecnici
Durante la visita gli studenti hanno approfondito tutte le principali fasi di realizzazione dell’impianto, dalla gestione delle materie prime alle soluzioni ingegneristiche adottate per i processi di digestione anaerobica e di upgrading del biogas in biometano.
“Vedere dal vivo come i concetti teorici prendono forma in un cantiere operativo è un’esperienza inestimabile”, spiegano i referenti dell’ITS Academy Green Energy Puglia, sottolineando come il contatto diretto con le infrastrutture consenta di accelerare il percorso di inserimento professionale dei futuri tecnici del settore.
Il ruolo delle imprese e la ricerca dei talenti
Alla giornata hanno partecipato anche i rappresentanti di SWITCH, azienda coinvolta nello sviluppo del progetto. Per Gioacchino De Sario, Business Development Manager di SWITCH e docente del corso ITS, la visita rappresenta «l’essenza dell’insegnamento applicato», perché permette di ridurre il divario tra teoria e pratica e di mostrare concretamente il funzionamento delle tecnologie legate alla transizione ecologica.
Presente anche Marzio Zanato, Chief Staff Officer e HR Development Manager di SWITCH, che ha evidenziato come il contesto operativo rappresenti anche un’importante occasione per individuare le competenze e le potenzialità dei futuri professionisti del settore. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire un percorso di crescita capace di valorizzare i giovani direttamente sul territorio.
L’impianto CH1 e il modello di economia circolare
L’impianto CH1 di Melfi rientra nella strategia di decarbonizzazione dell’area industriale lucana. Sarà alimentato prevalentemente da sottoprodotti agroalimentari ed effluenti zootecnici locali, trasformando gli scarti in biometano destinato alla rete nazionale o al trasporto sostenibile. Il progetto punta inoltre a rafforzare l’integrazione tra il comparto agricolo e quello industriale, promuovendo un modello di economia circolare capace di ridurre le emissioni climalteranti e valorizzare le risorse del territorio.
Pavia: “Formazione concreta per trattenere i giovani nel Mezzogiorno”
Secondo il presidente Nicola Pavia, la visita rappresenta il risultato di un modello didattico fortemente orientato alla pratica. “I percorsi post diploma dell’ITS Academy Green Energy Puglia, della durata di 1.800 ore, integrano lezioni teoriche, laboratori, visite tecniche e tirocini aziendali. Grazie ai finanziamenti regionali, questo investimento pubblico si traduce in competenze immediatamente spendibili nel Mezzogiorno, contribuendo a contrastare la fuga dei giovani talenti”, ha dichiarato.
Nel corso della giornata gli studenti hanno potuto confrontarsi con progettisti e responsabili del cantiere sui temi della manutenzione predittiva, dell’automazione industriale e della biologia della digestione anaerobica.
L’Academy ha inoltre annunciato che i nuovi corsi prenderanno il via a ottobre, offrendo ai diplomati interessati la possibilità di specializzarsi nel settore delle energie rinnovabili. Un ringraziamento è stato rivolto anche al dottor Nicola Danza per il contributo offerto nelle attività formative dedicate al comparto delle biomasse.
La visita si è conclusa con un confronto tra studenti, docenti e imprese, nel segno della collaborazione tra formazione e sistema produttivo, con l’obiettivo di creare nuove competenze e opportunità occupazionali per il territorio di Puglia e Basilicata.












