Sotto gli ombrelloni la stagione estiva procede a pieno ritmo, ma dietro le torrette di avvistamento si nasconde un problema che accomuna gran parte delle località balneari italiane: trovare assistenti bagnanti è sempre più difficile. Una criticità che riguarda anche il Gargano, dove gli stabilimenti hanno dovuto fare i conti con la scarsità di personale qualificato.
Sul litorale di Rodi Garganico, nella spiaggia del Propulsione Beach, la situazione rispecchia quella del resto del Paese. Una professione un tempo molto ambita dai giovani oggi fatica ad attirare nuove leve.
“Le nuove norme hanno frenato i ragazzi”
Secondo Andrea Di Pietro, responsabile provinciale della Fisa (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), il calo delle candidature non è legato agli stipendi.
“Le nuove norme relative ai corsi hanno sicuramente frenato la corsa verso questa che una volta era una professione molto ambita dai ragazzi”, spiega.
Quanto alle retribuzioni, Di Pietro respinge l’idea che siano poco competitive.
“Un bagnino nella nostra provincia di Foggia guadagna tra i 1.500 e i 1.700 euro al mese, oltre a vitto e alloggio. Non è assolutamente un problema economico”.
La proposta: cooperative per le spiagge libere
Per affrontare la carenza di personale, la Fisa lancia una proposta rivolta agli operatori turistici del territorio: costituire cooperative di assistenti bagnanti che possano garantire il servizio di salvataggio anche sulle spiagge libere, oggi spesso prive di sorveglianza.
“È l’invito che rivolgiamo agli imprenditori del Gargano”, sottolinea Di Pietro.
Nel frattempo, il rilascio di nuovi brevetti e soprattutto il rinnovo di quelli già esistenti hanno consentito a numerosi lidi della costa garganica di affrontare la stagione estiva senza particolari interruzioni.
“Senza bagnini anche il mare più bello perde serenità”
A evidenziare il ruolo fondamentale degli assistenti bagnanti è anche Pino Veneziani, del Lido Propulsione Beach.
“La stagione estiva resta il motore trainante dell’economia turistica italiana, ma senza chi garantisce la sicurezza in acqua anche il mare più bello rischia di perdere la sua serenità”.
“Lo faccio per passione”
Tra chi continua a scegliere questa professione c’è Emanuele Madaffari, assistente bagnanti calabrese che lavora da sei anni sulle spiagge del Gargano.
“Ormai fare questo lavoro è diventato difficile, ci sono molte responsabilità, ma lo faccio con piacere e passione. In spiaggia si conoscono tante persone e si vive ogni giorno a contatto con il mare”.










