I laghi di Lesina e Varano, due delle più grandi lagune costiere d’Italia, continuano a rappresentare un enorme potenziale turistico ancora inespresso. È l’analisi di Nicola Ragno, presidente di Assoturismo Capitanata, che interviene nel dibattito sul futuro dell’area chiedendo un cambio di passo nella valorizzazione di uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Mezzogiorno.
Secondo Ragno, i due laghi custodiscono un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di assoluto rilievo, fatto di biodiversità, tradizioni della pesca, produzioni enogastronomiche e paesaggi unici, ma continuano a rimanere fuori dai principali circuiti del turismo nazionale e internazionale.
“Manca una strategia condivisa”
Nel suo intervento, il presidente di Assoturismo richiama l’attenzione sulla necessità di superare quella che definisce una cronica assenza di programmazione.
A suo giudizio, il ritardo accumulato nel corso degli anni è il risultato di una doppia responsabilità: da una parte quella delle amministrazioni locali, incapaci di costruire una vera destinazione turistica attraverso investimenti coordinati in infrastrutture, mobilità, portualità turistica, percorsi ciclabili, promozione ed eventi; dall’altra quella di una parte dell’imprenditoria, che avrebbe investito poco in innovazione, aggregazione e qualificazione dell’offerta.
“La frammentazione amministrativa ha inevitabilmente prodotto una frammentazione delle politiche turistiche, mentre il visitatore percepisce il sistema dei laghi come un’unica destinazione”, sostiene Ragno.
Un turismo che può vivere tutto l’anno
Per Assoturismo Capitanata il futuro dei laghi non può limitarsi alla stagione balneare.
Le potenzialità riguardano infatti numerosi segmenti turistici, dal turismo naturalistico al birdwatching, dal cicloturismo al turismo lento, fino alla pesca turismo, agli itinerari storico-culturali, all’enogastronomia, agli sport acquatici e al turismo scolastico e scientifico.
Un’offerta, secondo l’associazione, che consentirebbe di destagionalizzare i flussi turistici e creare occupazione stabile durante tutto l’anno, valorizzando anche il patrimonio ambientale del Parco Nazionale del Gargano e l’ecosistema di Foce Varano.
La proposta: una cabina di regia permanente
Per invertire la rotta, Assoturismo propone la creazione di una cabina di regia permanente che coinvolga Regione Puglia, Parco Nazionale del Gargano, i Comuni di Lesina, Ischitella, Carpino e Cagnano Varano, oltre agli operatori economici e alle associazioni di categoria.
Tra le priorità indicate figurano la realizzazione di un marchio turistico unitario dedicato ai laghi del Gargano, un piano condiviso di marketing territoriale, investimenti nelle infrastrutture e nei collegamenti, servizi digitali, percorsi ciclabili, approdi turistici, musei della pesca e una programmazione annuale di eventi.
“Basta occasioni perdute”
Secondo Nicola Ragno, ogni estate migliaia di turisti attraversano il Gargano diretti verso località come Vieste, Peschici e Rodi Garganico senza fermarsi lungo le sponde dei laghi, segno evidente dell’incapacità di trasformare un patrimonio naturale di valore in un prodotto turistico competitivo.
L’appello finale è rivolto sia alle amministrazioni sia agli imprenditori del territorio: abbandonare le logiche frammentarie e costruire finalmente una strategia comune che consenta ai laghi di Lesina e Varano di diventare una delle grandi destinazioni turistiche della Puglia.












