Il WWF Foggia esprime soddisfazione per la firma dell’intesa finalizzata ad accelerare le demolizioni dei manufatti abusivi con condanna definitiva nel territorio del Gargano, definendola “un segnale storico” per il ripristino della legalità e la tutela del paesaggio.
Secondo l’associazione ambientalista, il nuovo protocollo rappresenta una svolta importante nella lotta contro l’abusivismo edilizio in un’area di elevato pregio naturalistico, ma deve tradursi rapidamente in interventi concreti.
L’appello alla Procura di Foggia
Proprio alla luce del nuovo accordo, il WWF rivolge un appello pubblico al Procuratore della Repubblica di Foggia affinché venga posta particolare attenzione alla situazione di Baia Zaiana, a Peschici.
L’associazione sostiene che da oltre dieci anni uno dei tratti più suggestivi del Parco nazionale del Gargano sia interessato da vicende legate a presunti abusi edilizi e a una situazione che, secondo il WWF, non sarebbe ancora stata definitivamente risolta nonostante esposti, sequestri e ordinanze di ripristino.
Il caso della strada abusiva
Nel comunicato viene richiamata anche la recente vicenda relativa a una strada ritenuta abusiva, che secondo il WWF avrebbe rischiato di essere mantenuta attraverso un progetto di trasformazione in accesso “ecosostenibile”.
L’associazione afferma di essersi formalmente opposta all’iniziativa, sostenendo che tale intervento avrebbe rappresentato un tentativo di sanare l’opera attraverso un frazionamento dell’abuso. Una posizione che, secondo il WWF, avrebbe portato la Soprintendenza a revocare in autotutela un iniziale parere favorevole.
Il richiamo alle parole del commissario del Parco
Nel rilanciare la richiesta di un intervento risolutivo, il WWF richiama anche le dichiarazioni del commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano, Raffaele Di Mauro, che nei mesi scorsi aveva definito l’opera di Baia Zaiana “un vero e proprio abuso”, escludendo soluzioni di compromesso e indicando come unica strada percorribile il ripristino dello stato originario dei luoghi.
“Ora servono le demolizioni”
Per il WWF il nuovo protocollo dimostra che lo Stato è pronto ad agire contro l’abusivismo edilizio e proprio per questo l’associazione chiede che Baia Zaiana venga inserita tra le priorità operative della Procura di Foggia.
“Laddove esistono sentenze definitive e ordinanze di ripristino – sostiene il WWF – è arrivato il momento di passare all’esecuzione degli abbattimenti, per restituire legalità e tutela a uno dei luoghi più preziosi del Gargano”.











