Il Movimento 5 Stelle torna ad attaccare il Governo sull’emergenza sicurezza in Puglia, denunciando quella che definisce un’inaccettabile inerzia di fronte all’escalation di episodi criminali che stanno interessando il territorio regionale.
In una nota, i deputati Leonardo Donno e Alfonso Colucci puntano il dito contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di non aver fornito risposte concrete nonostante il susseguirsi di assalti ai portavalori, ai bancomat e di altri gravi episodi di criminalità.
“Solo annunci, nessuna strategia”
Secondo gli esponenti pentastellati, il Governo si sarebbe limitato “come al solito ad annunci e dichiarazioni”, senza mettere in campo una strategia efficace per contrastare un fenomeno che, sostengono, sta mettendo a rischio cittadini, imprenditori, forze dell’ordine e guardie giurate.
Donno e Colucci ricordano come il Movimento 5 Stelle abbia presentato nel tempo diverse interrogazioni parlamentari sul tema, rimaste però, affermano, senza risposta.
L’allarme sugli assalti in Puglia
I parlamentari richiamano gli ultimi dati diffusi dagli organi di informazione, secondo i quali nell’ultimo mese in Puglia si sarebbero registrati circa venti episodi tra assalti ai portavalori e ai bancomat, una situazione che definiscono “non più sostenibile”.
“È gravissimo – affermano – ed è chiaro che questo esecutivo sta dimostrando di non avere alcun interesse verso un problema che riguarda da vicino la vita dei cittadini, degli imprenditori, delle forze dell’ordine e delle guardie giurate messe a dura prova e sotto stress”.
L’appello al ministro Piantedosi
Nel mirino del M5S finisce anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al quale viene chiesto di intervenire con misure concrete.
“Il ministro Piantedosi vuole dare risposte concrete o intende aspettare che le cose peggiorino?”, si domandano i due deputati, sottolineando come il problema della criminalità in Puglia venga denunciato da tempo da sindacati, associazioni e dagli stessi organi di informazione.
“Ogni giorno trascorso senza una messa a terra di una strategia chiara e risposte concrete e immediate – concludono – è un favore alla criminalità, e questo non si può permettere”.









