I conti del Bari potrebbero essere stati alterati attraverso operazioni di mercato ritenute dagli investigatori artificiose, con particolare riferimento a plusvalenze maturate in operazioni di trasferimento di calciatori con il Napoli. È questa l’ipotesi investigativa alla base dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari che, nella mattinata di oggi, ha portato i finanzieri del Comando provinciale di Bari a eseguire una serie di perquisizioni nelle sedi del club biancorosso, della SSC Napoli e della controllante Filmauro, a Roma.
L’indagine, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, è ancora nella fase delle indagini preliminari e riguarda, a vario titolo, le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria.
Le accuse e gli indagati
Secondo quanto emerge, tra gli indagati figurano Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis, mentre le perquisizioni hanno interessato anche gli ex direttori sportivi Ciro Polito, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, oltre al procuratore sportivo Graziano Battistini, che allo stato non risultano indagati ma sono coinvolti negli accertamenti in relazione alle operazioni di mercato finite sotto la lente degli investigatori.
L’attività investigativa è finalizzata all’acquisizione di documentazione ritenuta utile per ricostruire i rapporti economici tra le due società e verificare la correttezza della rappresentazione contabile delle operazioni.
L’ipotesi investigativa sulle plusvalenze
Nel comunicato diffuso dalla Procura viene spiegato che gli approfondimenti hanno riguardato i bilanci, le note integrative e le relazioni sulla gestione della società barese, supportati da consulenze tecniche.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il Bari avrebbe acquistato il cartellino di un calciatore riconoscendo alla società cedente premi legati a una futura rivendita. Successivamente il giocatore sarebbe stato ceduto alla società correlata senza alcuna clausola che garantisse al Bari una partecipazione all’eventuale plusvalenza futura.
Il valore del calciatore sarebbe poi aumentato grazie al percorso di valorizzazione sportiva svolto dal Napoli, che lo avrebbe rivenduto realizzando la plusvalenza. Per gli investigatori, la società barese, già in difficoltà economica, avrebbe potuto conseguire quel medesimo beneficio economico trattenendo il giocatore e valorizzandolo direttamente.
La situazione economica del Bari
L’inchiesta nasce anche dall’analisi della situazione finanziaria della società barese. Secondo la Procura, il club avrebbe registrato perdite sistemiche per circa 30 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, con un rilevante deficit patrimoniale e una consistente esposizione debitoria, senza un concreto piano di riequilibrio.
Tra le ipotesi di reato contestate figura anche la bancarotta fraudolenta, in relazione alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale presentata per lo stato di insolvenza della società.
Perquisizioni nelle sedi delle società
Le Fiamme Gialle hanno eseguito le perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro, oltre che nei confronti delle persone coinvolte nelle operazioni di mercato oggetto di verifica.
L’obiettivo degli investigatori è acquisire documentazione contabile, amministrativa e contrattuale utile ad approfondire le ipotesi formulate dalla Procura.
La Procura: “Indagini preliminari, nessun accertamento di responsabilità”
Nel comunicato stampa la Procura di Bari sottolinea che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi raccolti hanno carattere provvisorio.
Gli inquirenti evidenziano inoltre che il provvedimento di perquisizione non costituisce alcun accertamento di responsabilità e che tutte le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.













