Non si placa il dibattito politico a Foggia dopo la pubblicazione del Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore. A intervenire è Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento Cambia, che definisce il risultato ottenuto dalla sindaca Maria Aida Episcopo una “Caporetto politica”.
Secondo Angiola, i dati diffusi dall’indagine demoscopica rappresentano una netta bocciatura dell’operato dell’amministrazione comunale.
“Una perdita di consenso senza precedenti”
Nel suo intervento, il consigliere sottolinea come Episcopo si collochi all’83° posto della graduatoria nazionale dei sindaci con un indice di gradimento del 47%, facendo registrare, a suo dire, una delle flessioni più significative dell’anno.
“I numeri parlano da soli: la sindaca Maria Aida Episcopo si colloca all’83° posto nella classifica nazionale dei sindaci stilata dal Sole 24 Ore, con un gradimento fermo al 47%, ben 10 punti percentuali in meno rispetto al 57% registrato nel 2025. Ancora più eloquente è il crollo in graduatoria: in appena dodici mesi perde 64 posizioni, precipitando dal 19° all’83° posto della classifica nazionale”, afferma Angiola.
Per l’esponente di Cambia non si tratterebbe di una normale oscillazione del consenso, ma di “una vera e propria Caporetto politica”, che evidenzierebbe una crescente crisi di fiducia nei confronti dell’amministrazione.
Le critiche all’azione amministrativa
Angiola attribuisce il calo di consenso a quello che definisce un modo di amministrare “caratterizzato da annunci, propaganda e autocelebrazione”, sostenendo che la città continui a convivere con problemi irrisolti.
“Foggia continua a fare i conti con servizi inefficienti, degrado urbano, una diffusa percezione di insicurezza e una crescente distanza tra Palazzo di Città e le reali esigenze dei cittadini”, dichiara.
Secondo il consigliere, il Governance Poll rappresenta un indicatore della fiducia nei confronti di chi governa e il dato registrato dalla sindaca sarebbe tra i più negativi dell’edizione 2026.
“Serve una riflessione politica”
Pur riconoscendo che un sondaggio non possa sostituire il giudizio delle urne, Angiola invita la maggioranza a non sottovalutare il risultato emerso dall’indagine.
“Quando una rilevazione indipendente, realizzata da un autorevole istituto demoscopico e pubblicata dal Sole 24 Ore, registra una perdita di 64 posizioni e di 10 punti di gradimento nell’arco di dodici mesi, il messaggio politico è inequivocabile e non può essere archiviato come un incidente di percorso”, sostiene.
Infine, l’esponente di Cambia rivolge un appello all’amministrazione comunale.
“La sindaca Episcopo e la sua maggioranza farebbero bene a prendere atto di questo responso invece di continuare a rifugiarsi nell’autoreferenzialità. I cittadini chiedono risultati, non slogan; chiedono una città governata con efficacia, non raccontata con ottimismo”, conclude.













