Si accende il dibattito a Manfredonia attorno all’avviso con cui il Comune ha manifestato l’intenzione di coinvolgere artisti e performer per animare il lungomare durante la stagione estiva. A intervenire è Cosimo Severo, direttore della compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi, che in un lungo post sui social esprime forti perplessità sul contenuto dell’iniziativa, chiedendo all’amministrazione di rivedere l’impostazione del provvedimento.
Per Severo il tema va ben oltre il singolo avviso e riguarda il riconoscimento del lavoro culturale e dello spettacolo dal vivo.
“L’arte produce lavoro e ricchezza”
Nel suo intervento, Severo ricorda il lungo percorso compiuto dal settore per ottenere il riconoscimento professionale delle attività artistiche.
“Anni e anni in cui un intero settore, il comparto dello spettacolo dal vivo, si è esposto e ha lottato per affermare senza più dubbi che l’arte, la cultura, il teatro, la danza e le arti performative sono lavoro, producono Pil, generano occupazione e in molti casi riescono a incidere nei cambiamenti di intere comunità”, scrive.
Secondo il regista, proprio per questo motivo un’amministrazione pubblica dovrebbe adottare procedure chiare quando coinvolge artisti e professionisti.
“Un avviso senza regole è come un annuncio nella bacheca di un bar”
La critica più dura riguarda proprio il contenuto dell’avviso diffuso dal Comune di Manfredonia.
“Basta che un’amministrazione comunale emani un avviso senza alcuna disciplina, come fosse un annuncio esposto nella bacheca di un bar in cui si cercano persone a caso per organizzare una festa di compleanno”, afferma.
Severo sostiene che, se l’obiettivo è coinvolgere semplici appassionati o dilettanti, questo debba essere dichiarato esplicitamente, indicando anche le forme di tutela e copertura assicurativa previste.
Se invece l’intenzione è selezionare professionisti dello spettacolo, aggiunge, è necessario predisporre “un disciplinare che ne regoli l’ammissione, il relativo corrispettivo economico e la richiesta, obbligatoria, di essere in regola con i contributi previdenziali previsti per le giornate di spettacolo”.
L’appello al Comune
L’esponente della Bottega degli Apocrifi auspica quindi che Palazzo San Domenico riveda l’iniziativa.
“Spero abbiano il buon senso di ricalibrare quell’avviso, o di rivedere nei termini e nella sostanza quel post in forma di comunicato”, scrive, osservando anche come sempre più spesso le amministrazioni scelgano di comunicare attraverso i social anziché mediante gli uffici stampa istituzionali.
Secondo Severo, le parole utilizzate dall’amministrazione dovrebbero chiarire senza ambiguità quali siano gli obiettivi dell’iniziativa e le modalità di coinvolgimento degli artisti.
La stoccata sull’intelligenza artificiale
Nel finale del suo intervento, Severo affronta anche un altro tema: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione pubblica.
Il direttore della compagnia teatrale definisce “un’utopia” l’idea che agli amministratori pubblici venga impedito l’uso improprio dell’IA per realizzare immagini legate a comunicazioni ufficiali.
“Mi pare di ricordare che anche in questa città ci sia un numero sufficiente di grafici professionisti che, dietro giusto compenso, sarebbero disposti a collaborare”, conclude.
L’intervento arriva dopo la pubblicazione dell’avviso del Comune di Manfredonia rivolto a performer e artisti interessati ad animare il lungomare cittadino, iniziativa che nelle ultime ore ha aperto un confronto tra operatori culturali e amministrazione sul valore del lavoro artistico e sulle modalità con cui gli enti pubblici dovrebbero sostenerlo.













