I braccianti agricoli del ghetto di Torre Antonacci a San Severo hanno lasciato nel pomeriggio la Basilica di San Nicola di Bari, occupata simbolicamente in mattinata per denunciare il fallimento del progetto di bonifica dell’insediamento e chiedere un intervento immediato delle istituzioni.
La manifestazione si è quindi spostata davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari, dove il presidente Antonio Decaro ha deciso di ricevere una delegazione dei manifestanti.
La richiesta dei lavoratori
Al centro dell’incontro la richiesta di recuperare i 30 milioni di euro inizialmente destinati, attraverso il Pnrr, al superamento del ghetto di Torre Antonacci, risorse successivamente venute meno. I braccianti chiedono che il Governo individui nuovi finanziamenti nazionali per consentire la realizzazione del progetto.
Secondo i manifestanti, il finanziamento rappresentava l’occasione per avviare un reale percorso di superamento dell’insediamento informale che, tra i territori di San Severo e Foggia, ospita oltre 2mila lavoratori agricoli costretti a vivere in condizioni di forte precarietà.
La protesta si sposta davanti alla Regione
Dopo aver lasciato la Basilica, i lavoratori hanno raggiunto il Palazzo della Presidenza regionale, dove hanno proseguito il presidio in attesa dell’incontro con Decaro.
Il confronto con il presidente della Regione punta ora a individuare una soluzione che consenta di reperire le risorse necessarie per rilanciare il progetto di bonifica e garantire condizioni di vita dignitose ai braccianti che vivono nel ghetto di Torre Antonacci.












