Il Consiglio comunale di Foggia si prepara a fare fronte comune in difesa del comparto cerealicolo. È stato depositato a Palazzo di Città un ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Pasquale Cataneo, sottoscritto dalla quasi totalità dell’assise, che sarà discusso nella prima seduta utile. L’obiettivo è impegnare formalmente il sindaco e la Giunta a sostenere la candidatura di Foggia quale sede della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro e a promuovere iniziative per contrastare la crisi che sta colpendo il settore.
La richiesta: la CUN del grano duro deve avere sede a Foggia
Nel documento si sostiene che la Capitanata rappresenti storicamente il principale polo cerealicolo italiano e che, proprio per questa centralità produttiva, Foggia debba essere riconosciuta come sede naturale della Commissione Unica Nazionale del grano duro.
L’ordine del giorno richiama anche l’audizione dell’associazione Granosalus, svoltasi il 4 giugno scorso davanti alle Commissioni consiliari Ambiente e Territorio, e manifesta preoccupazione per gli effetti del decreto direttoriale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) del 16 gennaio 2026, che ha ridefinito l’assetto della CUN.
“Non si tratta di una rivendicazione campanilistica, ma di una richiesta fondata sul ruolo storico e produttivo del nostro territorio”, sostiene Pasquale Cataneo.
Prezzi in calo e costi in aumento
L’atto pone l’attenzione anche sulla difficile situazione economica vissuta dalle aziende agricole. Da un lato l’aumento dei costi di produzione, tra fertilizzanti, carburanti e altri fattori produttivi; dall’altro il calo dei prezzi riconosciuti ai produttori, che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle imprese agricole e di favorire l’abbandono delle campagne.
Per questo il Consiglio comunale chiede al Governo e al Masaf di adottare misure che garantiscano un prezzo del grano duro strettamente collegato ai costi medi di produzione, contrastando le pratiche commerciali sleali e la vendita sottocosto.
Tavolo permanente e controlli sul grano importato
Tra le richieste contenute nell’ordine del giorno figurano anche l’istituzione di un tavolo permanente con la Regione Puglia dedicato alla filiera cerealicola e la definizione di una griglia di valutazione chimico-tossicologica per assicurare la qualità e la sicurezza del frumento italiano rispetto ai prodotti importati dall’estero.
L’obiettivo, secondo i promotori, è tutelare il reddito degli agricoltori, valorizzare la produzione nazionale e garantire maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi.
Un documento sottoscritto dalla quasi totalità dell’aula
L’ordine del giorno è stato sottoscritto, oltre che dal primo firmatario Pasquale Cataneo, dai consiglieri Quarato, Strippoli, Mancini, Ciruolo, Rizzi, Rignanese P., Frattulino, Formica, Di Mauro, Di Paola, Accettulli, Mainiero, Nunziante Amato, Pellegrino, Di Chiara, Rignanese Pasquale, Rignanese S., Dal Maso, Angiola, Fusco, Capozzi, De Sabato, Buenza, Soragnese, Amorese, Dell’Aquila, Cagiano, Palmieri, De Vito, Pontone e Salemme.
Una volta approvato, il documento sarà trasmesso al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Consiglio dei ministri, al Masaf e agli altri soggetti istituzionali competenti, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito nazionale il futuro del comparto cerealicolo e il ruolo strategico della Capitanata.











