Non sarà semplice domani per la Lega celebrare il suo congresso provinciale, con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sempre più proiettato ad inglobare ex salviniani storici del territorio e nuove formazioni e associazioni di destra, che hanno come proprie battaglie il No alla moschea e la proposta di legge sulla remigrazione.
I 16 comitati territoriali futuristi, che hanno seguito con la stessa convinzione l’avventura dell’onorevole Rossano Sasso, contano oltre 2500 tessere e su Foggia città possono contare sull’esperienza di Silvano Contini, che della Lega era il responsabile del tesseramento provinciale e oggi guida il Comitato costituente 310, Gaetano Rendina del comitato 310 e Massimo Russo del comitato costituente Foggia 53, primo frontman locale. Foggia è la seconda città più vannacciana d’Italia, seconda per numero di iscritti al partito del leader del Mondo al Contrario.
Alcuni amici raccontano della forte incertezza dell’ex consigliere regionale Jo Splendido e del commerciante cerignolano Vincenzo Specchio ad aderire a Futuro Nazionale. Il legale foggiano ha sempre rivendicato il suo rapporto con il leader Matteo Salvini e ha lavorato sin qui a federare il centrodestra, dove però sono in tanti ad avere ambizioni per scalzare il campo largo. Tra i meloniani non c’è solo la ex poliziotta e campionessa di consensi cittadina Rita Montrone, anche i due quarantenni consiglieri comunali, Claudio Amorese e Concetta Soragnese potrebbero essere tentati.
“Il centrodestra è in forte crisi a Foggia, sono stato già chiamato ad un tavolo tecnico, ma ho declinato l’invito, alle prossime elezioni noi di Futuro Nazionale andremo da soli, con un nostro candidato sindaco già individuato ma che non posso ancora svelare”, osserva Massimo Russo a l’Immediato.
Ebbene il congresso di domani della Lega potrebbe consegnare il partito in mano agli uomini del consigliere regionale Napi Cera. In tanti scommettono che sarà proprio lui il prossimo segretario provinciale, affiancato dai suoi fedelissimi Curiello di Cerignola, di un ritrovato Daniele Cusmai da Vico del Gargano primissimo salviniano e del sindaco di Serracapriola Michele Leombruno.
Cera non teme gli addii di chi sta scegliendo il nuovo “fenomeno” Vannacci. “Alcune persone deluse sono andate via, ci può stare, in un partito è normale e fisiologico- osserva- È possibile che alcuni inseguano le mode del momento. Vannacci al momento non è una novità, perché la novità è portare valore aggiunto in termini di idee e proposte. Futuro Nazionale è una moda. Lo abbiamo visto con i 5 Stelle. E ora lo vediamo con Vannacci. La Lega ha in provincia di Foggia 400 iscritti ed è un partito, all’interno del quale ci si confronta. E che negli anni ha saputo costruire una robusta classe di amministratori. I governatori del Nord ne sono una prova”.
Ma non sono proprio gli amministratori del Nord a non credere nel progetto di una Lega nazionale e quindi anche meridionale?
Cera è schietto. “Io in Puglia, in Capitanata ci sto ogni giorno. Non aspetto indicazioni da Milano per occuparmi della sanità che a Foggia ha aspettare i pazienti mesi per una visita o delle strade del Tavoliere che si sbriciolano d’inverno. Questo è il lavoro che faccio ed è un lavoro che parla da solo: interrogazioni, battaglie in Consiglio, presenza sul territorio. Semmai il tema è un altro: la classe dirigente del Sud della Lega non ha bisogno di essere trainata, ha bisogno di essere messa nelle condizioni di correre. E quando questo succede, i risultati si vedono. Chi continua a leggere il radicamento del partito al Sud con la lente del Nord rischia di non vedere quello che sta davvero cambiando nelle regioni come la Puglia”.










