Prende ufficialmente il via uno degli interventi infrastrutturali più attesi della Capitanata. Sono stati consegnati oggi i lavori del primo stralcio della nuova viabilità della Strada Statale 89 “Garganica”, nel tratto compreso tra Manfredonia e l’aeroporto militare di Amendola, opera finanziata con circa 180 milioni di euro attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 e inserita tra le infrastrutture commissariate di interesse nazionale.
Alla consegna dei lavori, nella sede pugliese di Anas, hanno partecipato il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Piemontese, il responsabile della Struttura Territoriale Anas Puglia Francesco Ruocco e numerosi sindaci del territorio.
Una strada più sicura e moderna
L’intervento interesserà circa 14 chilometri della SS89, trasformando l’attuale arteria in una strada di categoria B, con standard di sicurezza e scorrevolezza decisamente superiori agli attuali.
Il progetto prevede la separazione delle due carreggiate mediante spartitraffico centrale, la realizzazione di due corsie per senso di marcia, la razionalizzazione degli svincoli, l’eliminazione degli accessi diretti alla statale da abitazioni, aziende e terreni agricoli e la costruzione di una rete di complanari e strade di servizio per separare il traffico locale da quello di attraversamento.
L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti frontali, rendere più fluidi i collegamenti e garantire tempi di percorrenza più certi verso il Gargano.
Decaro: “Cantieri da settembre”
“Sono stati consegnati finalmente i lavori della cosiddetta strada del mare della Capitanata“, ha dichiarato Antonio Decaro.
“Il tratto tra Amendola e Manfredonia sarà ammodernato e diventerà una strada di categoria B, con uno standard di sicurezza e di comfort molto più elevato rispetto a oggi. È un collegamento strategico che si inserisce in una serie di progettazioni e interventi destinati a migliorare l’accessibilità della provincia di Foggia, favorendo lo sviluppo turistico e l’insediamento di nuove realtà produttive”.
Il presidente della Regione ha precisato che i cantieri veri e propri partiranno a settembre, così da evitare disagi durante il periodo di massimo afflusso turistico estivo, mentre nelle prossime settimane saranno avviate le attività preliminari.
Piemontese: “Troppi incidenti su questa strada”
Nel suo intervento, Raffaele Piemontese ha ricordato come la SS89 rappresenti una delle arterie con il più alto tasso di incidentalità della Puglia.
“Parliamo di un cantiere che punta ad aumentare la sicurezza delle migliaia di persone che ogni giorno percorrono la storica strada del mare dei foggiani. Solo quattro giorni fa questa strada è stata teatro dell’ennesimo tragico incidente costato la vita a tre persone”.
L’assessore regionale ha sottolineato anche il valore economico dell’opera.
“La competitività di un territorio passa dalla qualità delle infrastrutture. Una viabilità moderna significa tempi di percorrenza più certi, maggiore sicurezza per cittadini e imprese e una migliore accessibilità anche per il turismo religioso, visto che questa è la strada che conduce ai santuari di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo, oltre che a Casa Sollievo della Sofferenza“.
Un piano da oltre un miliardo di euro
La consegna dei lavori è stata anche l’occasione per fare il punto sul più ampio programma di infrastrutture commissariate che interessa la provincia di Foggia.
Tra gli interventi figurano anche l’adeguamento della SS16 Adriatica tra Foggia e San Severo con la realizzazione delle complanari, gli interventi di manutenzione straordinaria sulla tangenziale ovest di Foggia e il completamento dell’ammodernamento dell’intera SS89.
Un piano complessivo che mobilita investimenti superiori a un miliardo di euro, destinati a ridisegnare il sistema dei collegamenti tra il Gargano, Foggia e il resto del Paese.












