A sette anni dalla scomparsa di Francesco Ginese, il giovane foggiano morto a Roma a soli 26 anni, il Movimento CAMBIA torna a sollecitare il Comune di Foggia affinché dia finalmente esecuzione alla delibera che, già nel 2020, aveva disposto l’intitolazione del Centro Diurno per Minori di via Frascolla alla sua memoria.
Secondo il movimento, nonostante il provvedimento fosse stato dichiarato immediatamente eseguibile, l’intitolazione della struttura e la sua apertura non risultano ancora attuate.
La delibera approvata nel 2020
Con la deliberazione di Giunta comunale n. 99 del 13 ottobre 2020, l’amministrazione dell’epoca aveva deciso di intitolare il Centro Diurno a Francesco Ginese, riconoscendone il valore umano e civile.
Nel provvedimento il giovane veniva ricordato come un esempio di impegno nel volontariato, sempre vicino ai più fragili e protagonista di numerose iniziative di solidarietà e umanità cristiana.
La stessa delibera stabiliva l’immediata eseguibilità dell’atto ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del Testo unico degli enti locali.
La richiesta del Movimento CAMBIA
A rilanciare la questione sono il consigliere comunale e segretario provinciale di CAMBIA Nunzio Angiola e il dirigente del movimento Armando Morelli.
“Si tratta di un atto doveroso sotto il profilo istituzionale, ma soprattutto umano e morale. Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione anche in Consiglio comunale, senza ottenere risultati concreti”, dichiarano.
Secondo CAMBIA, il manifesto commemorativo affisso in questi giorni in città dimostra come il ricordo di Francesco Ginese sia ancora vivo tra familiari, amici e cittadini.
“Un segnale di memoria e riconoscenza”
Per il movimento, dare seguito alla deliberazione approvata ormai quasi sei anni fa rappresenterebbe un gesto concreto di rispetto nei confronti del giovane e della sua famiglia.
“Facendoci interpreti del sentimento di molti foggiani – concludono Angiola e Morelli – chiediamo che la deliberazione n. 99 del 13 ottobre 2020 venga finalmente eseguita, restituendo alla città un segnale concreto di memoria, riconoscenza e rispetto verso un giovane che ha rappresentato un autentico esempio di altruismo e servizio alla comunità”.











