Tre vite spezzate all’alba sulla Statale 89, nel tratto tra Foggia e Manfredonia, e pochi giorni dopo la consegna ufficiale dei lavori proprio su quell’arteria da tempo considerata tra le più pericolose della provincia. È una coincidenza amara, quasi una beffa, quella che accompagna l’avvio del primo stralcio della Parte A della SS89 “Garganica”, l’intervento che interessa il collegamento tra Manfredonia e l’area dell’aeroporto militare di Amendola.
Martedì 30 giugno prenderanno ufficialmente il via i lavori dell’opera commissariale, ritenuta strategica per il sistema della viabilità dauna. Ma la tragedia avvenuta nelle scorse ore riporta brutalmente al centro del dibattito la sicurezza di una strada che negli anni è stata spesso scenario di gravi incidenti.
La strage prima dell’avvio dei lavori
L’incidente mortale si è verificato tra le 4.30 e le 5 del mattino. A perdere la vita sono stati Luigi Narciso, 26 anni, che era alla guida dell’Opel Corsa, la madre Maria Mammollino, 47 anni, e Giuseppe Piscitelli, 48 anni, compagno della donna. I tre, tutti di Foggia, stavano rientrando nel capoluogo dauno quando l’auto avrebbe sbandato, ribaltandosi più volte e finendo contro una massicciata.
Della vettura è rimasto solo un groviglio di lamiere. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di un colpo di sonno.
Martedì il sopralluogo sul futuro cantiere
Il programma istituzionale prevede alle 10 il sopralluogo del sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, nell’area destinata al cantiere. L’appuntamento è fissato presso l’area di servizio Camer, lungo la SS89 “Garganica”, al chilometro 181,800, molto vicino al luogo della tragedia.
Alle 13.15, nella sede della Struttura Territoriale Anas Puglia, in viale Luigi Einaudi a Bari, è invece prevista la cerimonia ufficiale di consegna dei lavori.
Una strada da anni al centro degli appelli sulla sicurezza
L’intervento riguarda il primo stralcio della Parte A della SS89, relativo al collegamento tra Manfredonia e l’area dell’aeroporto militare di Amendola. Un’opera attesa da anni, pensata per migliorare un asse viario fondamentale per i collegamenti tra Foggia, il Gargano e le principali infrastrutture del territorio.
Ma la tragedia di queste ore riapre una ferita mai chiusa. La statale tra Foggia e Manfredonia è stata più volte teatro di incidenti gravi e mortali. In passato, a più riprese, erano stati invocati interventi urgenti per aumentare la sicurezza, anche attraverso l’installazione di jersey spartitraffico nei tratti più esposti al rischio di scontri frontali. Barriere che oggi risultano presenti solo nella parte più vicina a Foggia, lasciando scoperti lunghi segmenti dell’arteria.
I rappresentanti istituzionali attesi alla consegna
Alla cerimonia di consegna dei lavori parteciperanno, oltre al sottosegretario Ferrante, anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese, il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, il presidente del Consiglio regionale Antonio Matarrelli, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, la sindaca di San Giovanni Rotondo Floriana Natale e il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla.
L’avvio del cantiere rappresenta un passaggio importante. Ma arriva dopo l’ennesimo tributo di sangue su una strada che, prima ancora di essere ammodernata, chiede sicurezza immediata.













