Superare il vincolo di esclusività che impedisce ai professionisti sanitari del comparto dipendenti del Servizio sanitario nazionale di svolgere attività libero-professionale. È la richiesta rilanciata dall’Ordine Tsrm-Pstrp della provincia di Foggia, che aderisce alla petizione promossa dalla Federazione nazionale e già depositata alla Camera dei Deputati con l’obiettivo di avviare l’iter legislativo per modificare l’attuale normativa.
D’Andrea: “Serve l’abolizione del vincolo o un’adeguata valorizzazione economica”
A sostenere la richiesta è la presidente dell’Ordine Tsrm-Pstrp della provincia di Foggia, Raffaella D’Andrea, che chiede lo stop definitivo al vincolo di esclusività oppure, in alternativa, un riconoscimento economico adeguato per i professionisti sanitari del comparto.
“Occorre abrogare definitivamente il vincolo che impedisce ai professionisti sanitari del comparto di svolgere l’attività libero-professionale oppure prevedere un’adeguata valorizzazione economica a compensazione di tale vincolo, come accade per altre professioni sanitarie”, afferma D’Andrea. “La raccolta firme lanciata dal presidente nazionale Diego Catania, e già depositata alla Camera dei Deputati, punta ad avviare il percorso legislativo necessario al superamento di questo limite»”.
Falcone: “Una norma del passato che non rispecchia più il sistema sanitario”
Sulla stessa linea Matteo Falcone, componente del Consiglio direttivo dell’Ordine Tsrm-Pstrp della provincia di Foggia, secondo cui l’attuale disciplina non è più adeguata all’evoluzione del sistema sanitario.
“Il vincolo di esclusività imposto ai professionisti sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale deriva da un impianto normativo anacronistico, che non tiene conto dell’evoluzione del sistema sanitario e contrasta con i principi costituzionali di tutela della salute e di libertà di iniziativa economica privata”, dichiara Falcone. “I professionisti sanitari chiedono, con la cancellazione di questo vincolo, di potersi mettere a disposizione anche fuori dall’orario di servizio, con regole chiare e trasparenti e nel pieno rispetto della libertà professionale”.
Come aderire alla petizione
La petizione può essere sottoscritta collegandosi al portale ufficiale delle petizioni della Camera dei Deputati, effettuando l’accesso tramite Spid o Carta d’identità elettronica e cercando, nella sezione “Consultazione e sottoscrizione petizioni”, la petizione numero 1400.











