Dopo un mese di detenzione in Libia, torna libera anche la foggiana Dina Alberizia. L’annuncio è arrivato in serata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha comunicato la liberazione dei due attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, fermati dalle autorità libiche lo scorso 24 maggio durante una missione umanitaria diretta verso Gaza.
“Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia”, ha scritto Tajani, ringraziando la Farnesina, Palazzo Chigi e l’intelligence italiana per il lavoro diplomatico svolto. Insieme ai due italiani è stato affidato al Consolato di Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano con passaporto italiano.
La vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso la Puglia
Alberizia, originaria di Foggia e residente in Piemonte, e Domenico Centrone, 33 anni, docente universitario originario di Molfetta, erano stati fermati insieme ad altri attivisti del convoglio internazionale Global Sumud Land Convoy. Il gruppo stava attraversando la Libia per raggiungere il valico di Rafah e portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.
Secondo le ricostruzioni, i due facevano parte della delegazione che aveva tentato di negoziare il passaggio del convoglio nell’area orientale del Paese, nei pressi di Sirte. Da quel momento erano stati trasferiti a Bengasi e trattenuti per settimane dalle autorità locali.
Mobilitazione istituzionale per il loro rilascio
La vicenda aveva suscitato una forte mobilitazione anche in Puglia. Il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una mozione per chiedere al Governo di intensificare gli sforzi diplomatici finalizzati alla liberazione degli attivisti. In particolare, l’attenzione si era concentrata sulla posizione di Dina Alberizia, foggiana d’origine e attivista impegnata da anni nei movimenti per la pace e la solidarietà internazionale.
Nei giorni della detenzione non erano mancati appelli pubblici, manifestazioni e presìdi anche a Foggia e in altre città pugliesi, mentre familiari e sostenitori chiedevano il rapido rientro dei volontari.
Il rientro previsto nelle prossime ore
Secondo quanto comunicato dal ministro Tajani, i tre cittadini affidati al Consolato italiano lasceranno la Libia e faranno rientro in Italia nella giornata di domani, ponendo fine a una vicenda che per trenta giorni ha tenuto in apprensione famiglie, istituzioni e associazioni impegnate sul fronte umanitario.










